LOG Chat: Foresta del Lupo Orientale [W]
da 08/11/2011 - 20:00 a 09/11/2011 - 08:00
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E´ una notte di luna d´inverno. Così nella cultura del Nord è conosciuta la luna di novembre. Il gruppo che avanza illuminato dalla sola luce di una fiaccola schermata che tiene in mano Lynnen Nightshadow, ha abbandonato città dell´inverno da pochi minuti e si sta arrampicando su una collinetta grigiastra, punteggiata da basse siepi. E´ una colonna singolare quanto abituale a Winterguard. Mantelli neri che s´inerpicano, ma tra loro spiccano due figure distinte. L´uomo già conosciuto come il Fabbro, e un uomo della Guardia cittadina, tal Antyares. E´ solo MARCUS BLACKHAVEN che sembra avere chiaro dove sta guidando quel gruppo. Tutti sono solo stati convocati. Ma il Fabbro ha con sè un involucro. E Meg, Jayson e Coriolano, imbracciano a spalla una PALA.
21:20 Jayson Dorryn [Collinetta - PALA] avanza insieme agl´altri Guardiani seguendo il Lord Comandante MARCUS BLACKHAVEN.Sullaspalla imbraccia una pala ed ilrespiro lento fa innalzare davanti al volto un piccola nube di vapore.Indossa nere vesti pesanti e un nero mantello che sfiora i tacchi degli stivali.Al fianco sinistro èrinfoderata la fedele e immancabile spada lunga,mentre al fianco destro è rinfoderato il pugnale.
21:21 Lynnen Nightshadow [Collina - Fiaccola] muove appena di lato la fiaccola schermata, per illuminare meglio la strada di chi la segue. La ragazzina è una figura snella, avvolta nel mantello nero dei Guardiani, chiuso sul petto dalla spilla di Tenente. Ha il cappuccio gettato indietro sulle spalle, il viso dai lineamenti affilati, della dura bellezza del nord, appena chino. Gli occhi grigi, attenti, studiano sia il terreno su cui mette i piedi, sia ciò che li circonda. Ha Arco e Faretra sulla schiena, ha la spada lunga al fianco. Si muove silenziosa, come se badasse in ogni momento a dove mette i piedi. Il mantello nero abbraccia nell´ampio ondeggiare ogni suo passo, mentre lei si fa avanti.
21:22 Meg Blackcliff [Collina] imbraccia la pala, arrancando dietro MARCUS BLACKHAVEN lungo il ripido sentiero. La donna indossa il suo mantello e una spada lunga. I lunghi capelli neri sono offerti ai riflessi della luna. La condensa esce dalle labbra mentre occhieggia Falkur a pochi metri da lei.
21:22 Antyares Lafayette: [Collina] Indossa un pesante mantello di lana, stretto al collo dalla spilla che raffigura una piovra. Il corpo massiccio del guerriero è celato al di sotto di questo per quanto il volto, rimanga scoperto come a voler ostentare i lineamenti affilati, retaggio della sua gente. « Si può sapere cosa c´è li dentro? » domanda alla volta del FABBRO, indicando con un cenno del mento l´involucro che sembra incuriosirlo alquanto. Non ha la pala lui.
21:24 Falkur Mcleod: [Collina] «Lo vedrai dopo» gli risponde, serio, ma non troppo sgarbato. Cammina senza fretta, seguendo il gruppo, e sul volto ha una espressione stranamente seria, diversa da quella torva e incazzata che ha di solito. Oltre a quell´involucro, abbastanza lungo per la verità, non porta armi con se.
21:24 Faith Williams [Collinetta] Avanza compatta nel gruppo, seguendo il Lord Comandante per il sentiero illuminato dalla torcia di Lynnen. Non dice una parola ma avanza, tutta imbacuccata in quel folto groviglio di alberi secolari che aggiungono ombre inquietanti a quelle del piccolo drappello di guardiani, li dove la luna riesce a proiettare la sua luce. E´ armata di arco, come sempre, e faretra piena. Gli occhi, verdi, sono bene aperti, vigili e attenti. ogni senso è allertato, come del resto tutte le volte che si esce dalla città.
21:25 Coriolano Snow [Collina] avanza seguendo gli altri Guardiani, come spesso gli accade si trova al fondo del gruppo, non che la cosa gli dispiaccia ma è chiaro che è preoccupato per il pericolo di flatulenze che finirebbero per avvolgerlo inesorabilmente......a titolo precauzionale tiene nella mano libera un lembo del mantello
21:27 Marcus Blackhaven [Collina Fiaccola] avanza a passo cauto lungo il fianco della collina, chiuso in in silenzio riflessivo, tenendo alta la fiaccola quanto basta per illuminare il terreno. Come al solito non porta il mantello da reggente, ma quello da guardiano. L´unica differenza é che sembra averlo pulito e drappeggiato meglio del solito. Il volto dell´uomo rivela poco dei pensieri retrostanti, concedendo all´esterno solo la veduta di un deserto pallido sul quale risaltano solo due accenni d´occhiaie scure sotto gli occhi inespressivi. Posto che si vedano, alla luce sfuggente della torcia schermata
21:28 Dalyla Christensen [Collinetta] Risale la collinetta, alle spalle di Lynnen Nightshadow. Avanza con cautela, facendo ben attenzione a dove cammina, i capelli raccolti in una lunga treccia. Porta la spada lunga, rinfoderata, al fianco destro, e l´arco corto con faretra sulla spalla sinistra. Stringe nella mano destra un´ampia sacca, dal tessuto piuttosto rigido, che fa attenzione a stringere bene con la mano. Il braccio sinistro e´ sciolto lungo il fianco, lo sguardo attento. Gli abiti ben puliti.
La chiamano Luna della neve: è quella luna nella cultura del Nord che annuncia la natura che si ferma e che si concede al riposo. Segno di vita, morte e la rinascita, invita alla riflessione sul ciclo della vita. Questo direbbe un uomo che pratica la conoscenza della lunea. C´è un qualcosa di misterioso e suggestivo in quel paesaggio granitico che pare rispecchiare il carattere degli uomini del Nord. Quella collina a uno sguardo attento e competente rivelerebbe una profonda venatura di ferro, misto al granitico rilievo.
21:32 Meg Blackcliff [Collina] batte istintivamente la mano, arrossata e aggricciata dal freddo sulla tasca destra del mantello lievemente rigonfia. Come sempre Meg ha dimenticato i guanti. Il terreno sotto i suoi piedi è gravato dall´impasto ghiacciato, di neve e pietra dura. Di tanto in tanto avverte cedevole il passo, scivoloso. «Occhio, ragazzi. Qui si cade di brutto.» quindi volgendo il capo verso Falkur. «Sono curiosa di vedere, davvero. Ma non ho dubbi che sarà come avrebbe voluto.»
21:33 Antyares Lafayette: [Collina] Al pari di Falkur Mcleod, sembra viaggiar leggero e nel sentire quel rifiuto sembra pronto a insistere, ma la serietà dipinta sul volto di questo lo fa desistere. Annuisce appena per poi distogliere l´attenzione a favore di Lynnen Nightshadow, che cerca fugacemente di incontrare con lo sguardo. Tuttavia torna presto sul grosso uomo, tossicchiando appena come per annunciare il suo prossimo discorso. « Ho saputo che hai avuto la tua fucina. Ti ho cercato nei giorni scorsi ma a quanto pare ti stanno facendo lavorare sodo.» gli rivela scrollando appena le spalle per poi scandagliare il paesaggio che va a mostrarsi ai suoi occhi e per un attimo, rimane come ammaliato.
21:34 Lynnen Nightshadow [Collina - Fiaccola] torna a spostare la torcia, appena, mentre sceglie il percorso da fare, muovendosi di lato, per cercare una zona meno scivolosa, con cautela. La Tenente si sposta, di qualche passo, guardandosi intorno, prima di raddrizzarsi, una volta che ha trovato un punto meno ghiacciato, scavando appena con gli stivali. E´ avanti di qualche passo, rispetto agli altri, tanto da aprire la strada e studiare la zona. E dall´alto della sua esplorazione, si volge appena indietro, per guardare il gruppo che segue. La sua figura snella si staglia, contro la collina, su cui si stanno arrampicando. Gli occhi grigi, intensi, sono appena socchiusi, hanno la placida neutralità che è sua, come se si limitasse ad osservare il mondo, senza trarne alcuna emozione, normalmente. Se non per il fugace momento in cui incontra lo sguardo di Antyares Lafayette. Eppure, respira profondamente, assaporando l´aria fredda della notte e torna a voltarsi, a camminare. Silenziosa, nel passo elastico del bosco.
21:34 Jayson Dorryn [Collinetta - PALA] sulla spalla destra una sacca piena.Alla vista contiene qualcosa.Continua ad avanzare osservando quel paesaggio che lentamente gli si para intorno.Osserva attentamente intorno a se spostando lo sguardo a destra e a sinistra.Alle parole di Meg Blackcliff il piede destro va quasi a scivolare sul terreno.«Maledizione» si lascia sfuggire togliendo al pala dalla spalla destra eimpugnandola con la mano destra cerca di utilizzarla come bastone d´appoggio.
21:35 Falkur Mcleod: [Collina] «Mmmmh...» mugunga, mentre con lo sguardo critico osserva la collina. «dovrò passare più spèesso di qua..» borbotta, e alla volta di antyares lafayette dice «Ripassa la notte, guardiano. é più facile trovarmi» risponde, e alla volta di Meg blackcliff dice «ho semplicemente pensato da fabbro. Sper che sia anche tu tuo gradimento, Capitano»
21:37 Faith Williams [Collinetta] Fa una paio di colpi di tosse che vanno però a coprire l´avvertimento di Meg. E difatti, qualche istante dopo sembrerebbe perdere appena l´equilibrio, che recupera prontamente andando a reggersi al fianco della collinetta. Ed è il quel momento che l´occhio cade sulla nuda roccia, illuminata dalla luce delle torce. La guarda un istante, quel tanto che può finchè la luce non s´allontana. «Mhm,,sembra..» biascica verso Lynnen Nightshadow che la precede, sfruttando al sua capacità di CONOSCENZA DEI MINERALI. «Ehi, Nightshadow. Un minuto qui la luce, perfavore» le chiede, incuriosita.
21:37 Coriolano Snow [Collina] allontana le preoccupazioni riguardanti le flatulenze dei compagni concentrandosi su quanto lo circonda aiutato anche dal silenzio quasi surreale che regna tutto intorno...silenzio rotto solamente dallo scalpiccio degli stivali e da qualche voce proveniente dal centro del gruppo. La pala è appoggiata sulla spalla destra e la mano sul manico dell´attrezzo aiuta a mantenerla in posizione
21:38 Marcus Blackhaven [Collina Fiaccola] scricchiola più volte lungo la salita, pur mantenendo quel passo regolare e cauto caratteristico delle guide montane, lo sguardo avanti a sé e l´attenzione cosciente rivolta al terreno e a ciò che i piedi gli trasmettono nella salita. China solo il capo alle parole di Meg Blackcliff, a guardare istintivamente il terreno. E´ allora che l´interruzione di quel passo istintivo, gli causa un cedimento ed é costretto ad agitare il braccio destro per recuperare l´equilibrio. In altre circostanze avrebbe espresso forse un qualche improperio irritato, ma in quel caso si limita a riprendere il passo
21:40 Dalyla Christensen [Collinetta] Tiene lo sguardo principalmente sul terreno, e lo alza soltanto due volte. Una volta, per posare gli occhi sulla luna, su cui li mantiene per qualche momento, come rapita. La seconda, sull´involucro che Falkur Mcleod trasporta, ma e´ un´occhiata breve. Non domanda nulla, comunque, e continua ad avanzare, facendo attenzione a non far strisciare a terra la sacca che sta trasportando. Prosegue leggermente piu´ lentamente, ora, e rialza lo sguardo soltanto alle parole di Faith Williams, verso cui si volta e a cui dona un´occhiata interrogativa.
21:41 Meg Blackcliff [Collina] annuisce con un´espressione indecifrabile a Falkur. Come se contenesse una qualche fragilità, quella donna non più nel fiore dell´età, dai modi generalmente bruschi e duri. «E´ quello il problema. Nessuno di noi pensa, o sente da fabbro.» Indica in un cenno Coriolano, Marcus, fermando la mano suLynnen. «Non c´è più un fabbro tra i guardiani d´Inverno. » spiega a bassa voce. «Ma sono certa che avrebbe lavorato volentieri per te. Quando eravamo sotto assedio spesso...» la donna aggira un cespuglio. «Anche noi guardiani, chiunque sapesse fare un secondo mestiere oltre quello delle armi, dovevamo andare a bottega. Il Tenente...» indica Lynnen.«Andava alle stalle. Lui in fucina. Noi davamo una mano alla foresteria e io mi occupavo dei cani.» lo dice con semplicità.
21:42 Antyares Lafayette [Collina] Annuisce per la seconda volta, rivolgendo al fabbro un impercettibile cenno del capo che appare tuttavia, come distratto da qualcosa « Non mancherò, grazie. » conclude in modo sintetico per poi sorridere quando Lynnen Nightshadow ricambia quell´occhiata, ma sfuma presto dal viso quel compiacimento, esattamente quando MARCUS BLACKHAVEN fa l´imitazione del pavone che cerca di spiccare il volo. Quasi di riflesso, presta maggiore attenzione alle pendici scoscese sulle quali par essere intento ad inerpicarsi.
21:45 Jayson Dorryn [Collinetta - PALA] continua ad avanzare odendo le aproledegl´altri ma alla voce di Faith Williams si volta cercadno di capire cosa volgia dal tenente Lynnen Nightshadow.Le gaurda mentre la pala viene fatta scendere sul terreno in aiuto al passo lento e reso instabile dal terreno.
Man mano che salgono la collina, Città dell´Inverno si fa una bordata di luci e comignoli fumanti, un paesaggio bello da mozzare il fiato, la cima della collina sembra finalmente più vicina. Una cordata di calcare affiora ai lati di Antyares, Dalyla e Lynnen, quasi un corridoio d´ingresso all´ultima parte della risalita. L´albero, unico, dalla grande e divaricata chioma, flesso dal vento, è una sagoma scura e suggestiva a cui la colonna sembra tendersi rapida.
21:46 Falkur Mcleod [Collina] segue con attenzione le parole di meg blackcliff, cercando di non caracollare a terra come un sacco di patate «E io avrei lavorato volentieri con lui. Il mio Maestro mi ha insegnato una cosa: la perfezione non è il fine, ma un mezzo per migliorare se stessi. Vivere e forgiare hanno molto in comune» le parla, e si presenta in modo un pò più cordiale «avrei piacere d´ascoltare la sua vita. In cambio di qualcosa di pari valore, naturalmente» osserva ora, abbastanza incuriosito, lynnen nightshadow, come ad immaginarsela in mezzo agli animali. E gli scappa una ridacchiata bassa.
21:50 Lynnen Nightshadow [Collina - Fiaccola] piega appena il capo, nel dondolio della lunga treccia nera. Gli occhi grigi della ragazza si fermano su Faith Williams, prima che lei commenti. «Sarà meglio farlo in discesa, Sergente.» Il tono è morbido, ma distaccato, come sempre, quando i Guardiani si muovono come gruppo. Giusto il modo di muovere la torcia, in modo da offrire la luce richiesta, per quanto sia costretta a fermarsi. E´ nel momento in cui si ferma che sposta lo sguardo, così da cogliere, con il proprio , la prolungata occhiata di Falkur Mcleod. Per quanto sul viso di lei non sembri esserci alcuna espressione, va´ a guardare più in alto, ad osservare il calcare, a valutare l´ultimo pezzo. Prima di tornare ad avviarsi, badando a dove mette i piedi.
21:51 Antyares Lafayette [Collina] scocca una singola occhiata alle proprie spalle, ma la vista è così particolare che indugia più del previsto prima di tornare a guardare innanzi a se. E´ a quella sorta di corridoio che presta particolare attenzione, estraneandosi dal gruppo e flettendo le ginocchia per osservarlo più da vicino, mentre con le mani su puntella le ginocchia. Si rizza in piedi poco dopo, affrettandosi a rimettersi in marcia lasciando che i suoi passi lo conducano "casualmente" al fianco di Lynnen Nightshadow. « Salve Tenente » è rispettoso il tono, ma reca una baldanza che difficilmente elargisce agli altri guardiani. La osserva con la coda dell´occhio, sfoggiando un´espressione furbetta.
21:52 Meg Blackcliff [Collina] non fraintende la risata di Falkur, pure sottolinea seguendo il suo sguardo, mentre il dialogo si fa stentato con la ripidezza del pendio. "Lei è venuta a arruolarsi che era una bambina. Non aveva 13 anni o poco più. Avrebbe dovuto pensare e sognare una casa, dei bambini... ma quando nasci sotto la Barriera, la guerra è la tua vita, Falkur il Forgiatore.» lo sguardo della donna si sposta su MARCUS BLACKHAVEN. Più avanti rispetto a tutti, sembra chiuso in qualcosa di ugualmente doloroso. «Hai conosciuto il Lord?»
21:52 Faith Williams [Collina] Annuisce alle parole di Lynnen Nightshadow, senza mostrare disappunto, tenendo però la mano sulla roccia come a tastarne la consistenza. Gli occhi si alternano sul terreno e sul sentiero davanti a lei, procedendo al passo degli altri e ntando, solo alla fine, il cordone di calcare che pare guidarli nell´ultimo tratto di salita.
21:53 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] prima ancora di vedere l´albero, sembra accorgersi del raggiungimento del punto stabilito dalla graduale mutazione nell´inclinazione del terreno sotto i piedi, che lo spinge ad alzare un po´ di più la fiaccola e fissare con ostinata concentrazione il buio davanti a sè, gli sprazzi di bianco e di grigio della cima della collina, finchè non individua l´albero. Raddrizza leggermente le spalle, portando per un istante la destra a sistemare la faciatura attorno alla fronte. Là sopra, quell´unico albero rivela la sua presenza anche per il modo in cui il vento gli soffia attraverso: un´ostinata e cocciuta propaggine della Vita che si oppone solitaria ai venti gelidi che soffiano da nord. Rallenta il passo fino a fermarsi a pochi metri dall´albero, ruotando col busto per illuminare il sentiero dietro di sè.
21:53 Marya Snow [Collina] É in coda al gruppo dei guardiani, in fondo alla fila. Assieme a loro si inerpica su per la collina, coperta dal mantello nero e carica delle solite armi. Lievemente in affanno, causa malanno che le tiene serrate le vie respiratorie.
21:53 Coriolano Snow [Collina] intravede la sommità della collina poco più avanti, spostando lo sguardo di lato scorge Città dell´Inverno, ridotta a puntini luminosi che paiono brillare nel buio della notte....torna a guardare dinanzi a se fissando poi con curiosità un albero che si erge maestoso nei pressi
21:55 Jayson Dorryn [Collinetta - PALA] mentre avanza «Io mungevo le vacche» afferma «Aveva un non so che di ...» e si interrompe quando la collina sempre giungere al suo termine.Eccola la la vetta.Quindi sempre aiutandosi con la pala che viene piantata leggermente sul terreno continua a salire ma lo sguardo va qui e la mentre aggira piccoli ostacoli.Un´occhiata a Coriolano Snow «Uhm ... Capitano ... sembra che l´ultima battaglia abbia dato dei riscolti molto positivi ...tutto tranquillo a quanto para» e si zittisce»
Quella che si rivela agli occhi di chi può riconoscere un albero è una Quercia centenaria. Solitaria, le chiome e la corteccia battuti e scolpiti dal vento, interrata tra granito, calcare e ferro. E la sua corteccia in prossimità delle radici, presenta un colore che tende al grigio, proprio come la terra d´intorno, allargata tra macchie di neve fresca. Il vento, anche stasera, percuote quella quercia, che sembra cantare una melodia triste e suggestiva al gruppo in avvicinamento mentre i suoi rami contorcono una danza malinconica affacciandosi sulla vallata sottostante. Una foglia cade ai piedi di LYNNEN.
21:55 Falkur Mcleod [Collina] annuisce brevemente «si, lo capisco» e ora, pare sospirare «da tanto non uso quel nome... e speravo di non udirlo mai più» sembra brontolar,e mentre parla alla volta di megblackcliff
21:57 Dalyla Christensen [Collinetta] Segue lo sguardo di Faith Williams, andando a notare quelle rocce. Sembra quasi star per domandare qualcosa a Faith Williams, ma le parole di Lynnen Nightshadow la fanno desistere. Tutta questa attenzione al paesaggio, pero´, quasi rischia di farle scivolare un piede ed e´ solo bilanciandosi col braccio libero che si mantiene in piedi. Nel farlo, ecco che nota il panorama di Citta´ dell´Inverno: vi lascia lo sguardo sopra per qualche istante, ma memore del ruzzolone scampato torna a concentrarsi sul terreno e sul cammino. La vista dell´albero la coglie mentre inizia l´ultima parte della risalita. Li´, non puo´ fare a meno di soffermarsi: grande, maestosa, e´ sul tronco che si sofferma. E sulle fronde scosse dal vento, in quella maniera a modo suo malinconica.
22:01 Faith Williams [Collina] Uno sguardo accanto a se, li dove Marya Snow ha trovato posto, affiancandola nella salita, notando pure Dalyla Christensen, poco dietro. Un cenno con il capo alle due, come a lamentare un certo affanno quando improvvisamente la quercia le si para davanti, stagliandosi alla luce della luna. «Per gli Antichi» mormora, stavolta a voce decisamente più alta di quanto non dovrebbe, alla vista dell´albero secolare. Affretta appena il passo, per avvicinarsi quanto più possibile a quello che evidentemente considera un miracolo della natura. «Marya» chiama il sergente «Guarda che roba» e allarga le braccia, in direzione della grande quercia.
22:01 Coriolano Snow [Collina] incassa un poco la testa nelle spalle nel tentativo di ripararsi un poco dal vento che in quel punto soffia deciso.....lo sguardo fissa i rami di quell´albero maestoso, rami che si piegano seguendo l´avanzare del vento per poi tornare alla loro posizione naturale «dubito che i Bruti abbiano interesse a venire in questo posto» di rimando a Jayson Dorryn «a meno che debbano sotterrare qualcosa» indicando al Capitano la pala che entrambi portano sulla spalla
22:02 Meg Blackcliff [Collina] alza lo sguardo sulla quercia mentre riprende fiato e abbassa la pala, massaggiandosi con la mano libera la spalla che l´ha caricata. «sembra che ci siamo, Lord Comandante.» Lo guarda e sposta lo sguardo sui fratelli e Antyares. Perchè quegli uomini e quelle donne con lei, sono fratelli ed è evidente nei suoi occhi mentre dice. «Ci siamo.» Si dispone in attesa delle parole di Marcus, silenziosamente, appoggiando entrambe le mani sul manico della pala.
22:02 Marya Snow [Collina] «Ehi, Christensen, attenta a dove metti i piedi!» avvisa proprio Dalyla Christensen quando quella par scapicollare. Ma poi il pericolo par scampato e la Guardiana, rasserena appena i tratti. Lei chiude la fila e gli occhi sono cosí intenti a guardare le via e le schiene dei compagni che lei non vede ancora nessun albero. Solo quando Faith Williams la richiama lei solleva gli occhi. E li pianta sulla quercia.
22:03 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] tiene la fiaccola schermata alta, meccanicamente, col braccio allargato all´indietro a illuminare il terreno, ma lo sguardo e l´attenzione sono concentrate sull´albero solitario della cima della collina. Inspira a fondo prima di voltarsi a controllare a che punto sono i compagni di salita.
22:06 Jayson Dorryn [Collinetta - PALA] al voltarsi del Lord Comandante MARCUS BLACKHAVEN incontra il suo sguardo giungendo anche lui alla cima della.Un respiro profondo quando sposta lo sguardo all´albero centenario poco distante da lui.Poi lo sgaurdo scivola al terreno grigio.Lo guarda attentamente per poi rialzare gl´occhi sul Lord Comandante.Ora la palaviene ripoggiata sulla spalla destra e alle parole di Coriolano Snow.«Dubiti?! ...bhè ...oramai non mi stupisco piu di nulla.» e si fa silente»
22:07 Falkur Mcleod [Collina] si ferma, senza dire una sola parola. Tiene saldamente a se quell´involucro, come se fosse in effetti contenitore di un oggetto assai prezioso. Viene percorso da un brivido strano, e non sembra di freddo, poichè seppur sia coperto normalmente non pare patirlo quanto gli altri. «bbbrrr» si scuote, mentre osserva la quercia.
22:08 Lynnen Nightshadow [Collina - Fiaccola] abbassa lentamente lo sguardo, alla FOGLIA che le cade ai piedi, un attimo prima di rischiare di calpestarla, ora che sono in cima. E si china a raccoglierla, prendendola tra le dita sottili della mano guantata. La solleva, osservandola con cura, prima di volger appena il capo di lato, nell´ondeggiare del lungo mantello nero, della treccia. Gli occhi grigi si fermano su Antyares Lafayette, prima che lei abbassi appena il capo. Quello che serve a svelare a lui e lui solo un lieve, breve sorriso, che non passa alla voce.«Per il Nord, Guardia.» replica, la voce morbida che si fa´ un poco più bassa. Prima di avviarsi lentamente in avanti, con lui accanto, ad illuminare la zona della Quercia, mentre attende che tutti gli altri arrivino. Un breve sguardo, nuovamente, ad Antyares, come se si curasse della sua presenza, prima di guardarsi intorno. Gli occhi grigi, intensi, si spalancano appena, mentre lei resta a fissare l´albero. Non accusa il freddo, anzi, lascia che il mantello nero venga premuto contro il corpo snello.
Qualche nuvola copre il chiarore lunare. Il gruppo, riunito sotto l´albero e illuminato dalle due fiaccole schermate tenute da Marcus e Lynnen, assume contorni di chiaroscuro, molto suggestivi. Nel paesaggio candido, tra neve e pietra dura che contrasta con la sagoma scura dell´albero quasi mangiata nello spazio di cielo immenso che sembra abbracciarli tutti, quella fiamma che arde, protetta dallo schermo di vetro, illumina i volti radunati. Sono ignari, in molti, della ragione per cui sono là. Ma ognuno di loro ha ricevuto nel pomeriggio l´ordne di condurre qualcosa con sè. In tasche, borse, su spalle, ci sono segreti l´uno all´altro, oggetti precisi.
22:11 Antyares Lafayette: [Collina] R+icambia quello sguardo galeotto, alla volta di Lynnen per poi sporgersi verso questa « Mi spieghi che facciamo qui? » le domanda cercando di essere convincente per poi aggiungere lesto, dopo aver indicato le pale che alcuni portano sulla spalla « I guardiani, un corpo militare scelto dedito alla guerra e al giardinaggio! » Mormora appena udibile verso lei. Non manca di cogliere lo sguardo di Meg Blackcliff che ricambia, accompagnandolo con un guizzo degli occhi verdissimi. Attende poi, guardandosi intorno come a voler capire meglio.
22:12 Marcus Blackhaven: [Cima Collina Fiaccola] si schiarisce la voce, dopo aver fatto cenno a Jayson Dorryn, Coriolano Snow e Meg Blackcliff. Tenendo la sinistra quasi stretta sull´impugnatura della spada che porta al fianco, u gesto più teso che intenzionalmente solenne, si rivolge ai convenuti «Non vi ho chiesto di salire qui con me, questa notte, per una esplorazione. Vi ho chiesto di venire qui, dove foresta e alture si toccano, per ricordare e salutare nostro fratello, e compagno d´armi, Dareon Storm» non c´é modo più diplomatico o dolce di annunciare quelle parole «Il proverbio dice "Ali oscure, oscure parole". Nessun corvo é giunto ad annunciarci la morte di Dareon.. tuttavia dopo tanti mesi, siamo costretti a prendere atto della realtà. Un corvo forse non ci avrebbe raggiunto, ma il suo cuore l´avrebbe spinto a raggiungerci, fosse anche arrancando su una gamba sola»
22:13 Faith Williams [Collina] Si avvicina a Lynnen Nightshadow, alle pendici della vecchia quercia. «Miei dei, Tenente» dice a Nightshadow. «Non è incredibile?» esclama, voltandosi per vedere a che punto sono gli altri, ansiosa, probabilmente, che tutti vedano quell´albero. «Com´è possibile che sia cresciuta qui» mormora a voce più bassa, chinandosi verso le radici, prima però s´asstesta sulle spalle quel piccolo zainetto,un piccolo segreto custodito.
22:13 Meg Blackcliff ha trasferito l'oggetto: BASTARDA a Coriolano Snow
22:14 Dalyla Christensen [Cima Collina] «Tutto sotto controllo, Sergente Snow», le assicura. E in effetti al momento pare aver i piedi ben piantati a terra, ferma di fronte alla grande quercia. Lo sguardo chiaro cade sulla foglia raccolta da Lynnen Nightshadow, foglia che lei pare scandagliare con lo sguardo prima di rialzarlo verso l´alto, verso l´albero. Cerca la luna, ma l´astro notturno pare scomparso dietro le nubi. Quando MARCUS BLACKHAVEN prende parola, pero´, l´attenzione e´ tutta per lui: rimane li´ composta, in piedi, ben eretta, seria in viso. La quercia pare non contare piu´, e lei osserva poco dopo i volti dei compagni.
22:14 Coriolano Snow ha trasferito l'oggetto: BASTARDA a Falkur Mcleod
22:15 Marya Snow [Collina] Ferma i passi a corta distanza dal resto di compagni e si da una sistemata ai due archi che porta in spalla. Poi le mani scendono anche alla cinta d´armi e alla spada lì appesa al fianco sinistro, per riaggiustarla in vita. Alza gli occhi sulla quercia e se la guarda dalla punta in alto giù fino al tronco. Quando MARCUS parla lei distoglie l´attenzione dall´albero per guardare il Comandante. Silenziosa, sospira appena, storgendo le labbra in una smorfia di dolore represso.
22:17 Lynnen Nightshadow [Cima Collina - Fiaccola] volge lo sguardo ad Antyares Lafayette, prima di tutto, per raddrizzare appena il capo. Lo fissa, con un moto di rimprovero, per un momento, negli occhi grigi, prima di sussurrare, in risposta. «Aspetta e vedrai.» sussurra, a bassa voce. Anche perchè in quel momento, inizia a parlare MARCUS BLACKHAVEN, cui va lo sguardo grigio, per lunghi istanti. Tra le dita, lei sta rigirando, senza sciuparla, quella foglia caduta dall´albero. E sono le parole di Faith Williams che attirano poi la sua attenzione. La guarda, restando vicino ad Antyares Lafayette, prima di annuire appena.«Ha radici profonde e ondeggia al vento che canta.» replica, piano.«Non c´è nulla di incredibile, nella forza della natura.» conclude, piano. Fino a tornare a guardare Marcus.
22:17 Meg Blackcliff [Collina] resta immobile e silenziosa a osservare l´albero dopo aver ascoltato le parole di Marcus, gli occhi fissi nei suoi. Ed un´ombra cupa, di dolore e memoria, attraversa lo sguardo indurito della donna. I suoi tratti antichi e duri, si fanno una maschera compassata, mentre resta in piedi, quasi sull´attenti, la pala piantata a terra, il manico della stessa, trattenuto da entrambe le mani, che vi si sostengono. Il mantello nero di Meg si agita al vento e alla brezza, i capelli scuri della donna sono agitati alla brezza quasi facendo da specchio alla chioma dell´albero. La mano di Meg istintivamente va a cercare la tasca del mantello.
22:17 Jayson Dorryn [Collinetta - PALA] al cenno di MARCUS BLACKHAVEN avanza affiancandolo.Ora la pala viene afferrata con ambo le mani mentre la sacca ancora si tiene sulla spalla sinistra.Alle parole del Lord Comandante un sopsiro fuoriesce dalle labbra semichiuse mentre lo sgaurdo sale al cielo.Poi dopo un leggere deglutireriabbassa lo sgaurdo osservando tutti i presenti.
22:17 Falkur Mcleod [Collina] ascolta il dire solenne del nobile MARCUS BLACKHAVEN, e dalle parole espresse comprende che la persona di cui parla sembra siata stata molto cara a lor. Per cui, serio e silente, attende un cenno, mentre ttiene in mano il suo involucro mediamente ingombrante
22:18 Coriolano Snow [Collina] al cenno di MARCUS BLACKHAVEN avanza di un´altro passo serrando le fila attorno al Lord Comandante....lascia che il proprio sguardo vaghi sui volti dei presenti, volti che alla luce delle due torce assumono contorni strani....nel sentire il nome di Dareon una fitta pare stringergli il cuore, di riflesso la mano sinistra si chiude a pugno sul pomolo della spada sino a sbiancar le nocche, rimane silente attento a non far trapelare nulla del proprio stato d´animo
22:21 Marcus Blackhaven: [Cima Collina Fiaccola] lancia un´occhiata all´albero solitario, prima di continuare «Chi l´ha conosciuto sapeva quanto era simile a quell´albero. Nella sua cocciutaggine, nella sua fierezza, nella sua ostinazione nel perseguire il suo dovere. "Nostra moglie é il Dovere, nostra amante l´Onore". Dareon ha vissuto incarnando questo antico motto dei Guardiani della Notte. Chi non lo ha conosciuto, di lui sappia questo: la sua più grande paura, dopo la caduta della Barriera, era quella di cadere.. e tornare a noi sotto forma di ombra bianca, un involucro svuotato di ogni umanità» abbassa lo sguardo al terreno. Sembra aver scelto un punto in cui il terreno é meno aspro e più facile a scavarsi nonostante la neve. Un punto dal quale la visuale sulle luci lontane della Città dell´Inverno é nitida «Noi riempiremo della sua umanità e dei ricordi che ci ha lasciato, la sua tomba. Possa vegliarci, e fare la guardia da quassù, come ha fatto per anni e anni affianco a noi sulla cima della Barriera. La sua nuova guardia abbia inizio stanotte» un cenno sommesso, ma deciso, del capo ai tre armati di pale
22:23 Antyares Lafayette [Collina] con tutta probabilità non ha mai nemmeno incontrato per sbaglio l´uomo a cui Marcus sembra rivolgere l´elogio funebre e per quanto rispettoso della sacralità del momento, è tutt´altro che coinvolto e l´atteggiamento svogliato lo rende piuttosto palese, per quanto cerchi di mascherarlo. E´ Lynnen Nightshadow a dargli l´incipit per ritrovare la compostezza adeguata al momento. « Pensavo di aver ormai capito, ma sembra che non sia tutto. Perchè tutto questo mistero, mi chiedo. » borbotta schermandosi un lato della bocca con la mano per poi tornare fisso su MARCUS BLACKHAVEN le cui successive parole, gli fanno serrare inspiegabilmente la mandibola.
22:27 Faith Williams [Collina] Sta quasi per replicare alle parole di Lynnen Nightshadow quando Il lord prende la parola. La sua espressione cambia poi radicalmente, quando profonde rughe vanno a segnarle il volto tra gli occhi e sulle tempie. Le labbra si distendono fino a diventare piatte. Se solo ci fosse più luce qualcuno potrebbe notare addirittura gli occhi lucidi della donna che s´affretta a ricacciare indietro, serrando pugni e mandibola. «La natura, tenente, alla fine ci sorprende sempre.» dice alla fine a Lynnen Nightshadow, rimanendo chinata sulle radici della quercia. «Una quercia. Immancabilmente forte e fiera.» borbotta, togliendosi lo zainetto dalla spalla e posandolo a terra. «Stramaledetto Storm» mormora poi a se stessa, in tono di voce che è poco più d´un sussurro. «maledetto bigotto dei miei stivali.» scuote il capo e cede, alla fine alla rabbia mentre una timida lacrima scavalca la rete delle ciglia, calandosi giù sulla guancia. La guardiana si rialza poi, tirando su col naso. «Che la sua nuova guardia abbia inizio» ripete le parole del lord, a voce udibile da tutti, raccogliendo da terra il suo zainetto.
22:28 Jayson Dorryn [Collinetta - PALA] ascolta attentamente le parole di MARCUS BLACKHAVEN annuendo lentamente ad ogni sua parola.Il respiro è lento nel ricordo di Dareom Storm.Poi al gesto di Marcus Blachaven e alle sue parole «Che la sua Nuova Guardia abbia inizio » ripete e mettendo giu la sacca avvicinandosi al punto indicato mantenendo la pala con ambo le mani l´alza verso l´alto e poi la riabbassa facendo incastrare la base di ferro nel terreno.Poi il piede destro si alza andando a colpire il ferro che si insacca nel terreno.Un smossa facendo perno sul abstone e cosi da alzare il primo accumolo di terra «Sarai sempre con noi Capitano» mormora nell´andare a scavare.
22:28 Meg Blackcliff: [Collina] annuisce. Non c´è da parlare nè da commentare. E´ singolare che i gradi più alti abbiano quella pala. Ma la donna, accenna un sorriso. «Ti pareva che Malcarin non si trovava un´incursione proprio quando c´è da scavare eh Dar?» dice ad alta voce, come se il guardiano fosse là, guardando Coriolano. Quella complicità tipica di gente avvezza a condividere latrine, camerate, guerra. Punta la pala nel terreno, si aiuta nell´affondo con la punta dello stivale, imbracciandone il manico con entrambe le mani e caricando terriccio, lo lascia volare alle sue spalle, con lena. «Spostatevi che non guardo, o seppellisco voi, esseri inutili!» borbotta a modo suo, occhieggiando Faith Williams, forse il suo modo di tirarla su.
22:29 Lynnen Nightshadow [Cima Collina - Fiaccola] china lentamente il capo, lasciando che la lunga treccia nera ricada lungo il braccio destro, mentre lei non distoglie più lo sguardo da MARCUS BLACKHAVEN. Gli occhi grigi, attenti, sono appena più foschi del solito. E´ difficile dire che cosa passi per la mente della Tenente, ma il suo è uno sguardo distante, maliconico. Quasi stesse ricordando un parte del suo breve passato, una parte importante. Qualcosa che ha odiato e ammirato con la stessa intensità, probabilmente. E fa scivolare di lato la mano, per infilare la foglia tra i vestiti, prima di posare la mano, appena, sul braccio di Antyares Lafayette. Sembra una scusa, per farlo spostare indietro, di qualche passo, con lei, mentre con l´altra regge la fiaccola schermata.
22:29 Coriolano Snow [Collina] la mano abbandona il pomolo della spada andando ad impugnare la pala che così viene puntata a terra...appoggia il piede destro sulla parte superiore poi spinge con violenza accompagnando il gesto con un movimento in avanti del tronco.....sente il ferro entrare nel terreno poi facendo forza con le braccia solleva l´attrezzo buttando di lato il poco terriccio raccolto...solo un cenno del capo al dire di Meg Blackcliff
22:29 Faith Williams [Collina] La voce di Meg, se possibile le fa venire ancora di più il magone, gonfiandole gli occhi di lacrime decise a non scendere, stavolta. E si sposta, eccome se lo fa, portandosi dietro lo zaino, ora chiusa in uno strano silenzio.
La terra sollevata dalle pale inizia a volare d´intorno. Il terreno è duro, ma si piega alla forza impressa dai guardiani. Dalla sommità è ben visibile la Foresta del Lupo. Delle luci azzurre in estrema lontananza colpiscono Falkur, intermittenti. All´inizio è solo una sensazione, ma il ripetersi delle stesse, lo convince che sono luci effettive.
22:31 Dalyla Christensen [Cima Collina] Un´occhiata alla quercia, quando il Lord Comandante nomina l´albero. E va a guardarlo nuovamente, mormorando tra se´ «Non e´ stato scelto a caso, non mi sarei aspettata di meno». Gli occhi tornano subito sul Lord, mentre stringe con maggior forza la sacca. Il portamento della Ranger si fa ancor piu´ composto, la schiena piu´ diritta, al nominare quell´antico motto. I tratti del viso si addolciscono, mentre ascolta la descrizione di come fosse quel compagno caduto, e un´ombra di timore le percorre i lineamenti, per un istante, alla menzione delle ombre bianche. Ma passa presto, e torna subito solenne nello sguardo e nel portamento. Silenziosamente, per quanto le riesca di non far rumore, si sposta di lato per far passare Meg Blackcliff, lasciarle spazio. E va a osservare ora Faith Williams, per un breve attimo, quasi non volesse spiarne il dolore.
22:31 Marya Snow [Collina] Ascolta ancora le parole di MARCUS, trattenendo il respiro qualche istante per poi rilasciarlo lentamente, con fatica «Per il Nord» chiosa quindi alle parole del Comandante, come un "e cosí sia". Altro non aggiunge, lasciando spazio ai compagni con la pala.
22:32 Meg Blackcliff: [Collina] solleva un po´ di palate, poi alza lo sguardo in direzione di ANTYARES. «Piovra, coraggio, fatti sfruttare. Non avrai pensato di fare solo il fidanzato di Nightshadow no?» brusca, rude al suo solito. Quasi volesse spezzare quella commozione che condividono. CEDE la pala in direzione di Falkur con un cenno a Coriolano e Jayson perchè scelgano la loro staffetta.
22:34 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] in silenzio, illuminando il terreno con la fiaccola, osserva Meg Blackcliff, Coriolano Snow e Jayson Dorryn iniziare a scavare. La mano sinistra continua a tormentare, in una stretta nervosa e quasi convulsa. Se non portasse i pesanti guanti neri da guardiano, sicuramente si vedrebbero le nocche sbiancate dalla durezza di quella presa. Dall´espressione degli occhi, unico elemento dotato di vita nel volto inespressivo, e fissi sul terreno che viene via via spalato, si potrebbe concludere che ogni palata di terreno che vola via sia un pezzo di passato strappato. Arretra di un passo, abbassando la torcia schermata a mantenere illuminata la buca
22:35 Antyares Lafayette [Collina] dopo l´avvertimento di Meg Blackcliff cerca come può di sottrarsi alla furia scavatrice della capitana, ma una palata di terra comunque lo raggiunge in pieno petto, come se fosse la punizione divina per la sua scarsa sensibilità. Bofonchia qualcosa ma si interrompe quando Lynnen Nightshadow gli afferra il braccio, facendo irradiare un brivido per tutto il braccio. Arretra di un passo e sembra tirare indietro l´arto con moto inspiegabile inizialmente, ma poco dopo è la mano che sfiora " sempre casualmente " quella di lei. Un´occhiata fugace alla sua espressione, ai suoi occhi cjhe viene interrotta da MEG BLACKCLIFF. Interrompe qualsiasi contatto dopo averne udito le parole, guardandosi intorno come a cercare qualche omonimo. Tossicchia a disagio « Io eh? Io, lei. Si insomma...» borbotta, afferrando la pala.
22:36 Falkur Mcleod: [Collina] non dice nulla, invece. Mai stato abituato a mostrare sentimenti, d´altronde. Ascolta il sommo elogio funebre, omaggiandolo col silenzio, e quando vede in lontananza qualcosa, dapprima non vi fa affatto caso. A lungo andare, però, quelle luci sembrano proprio infastidirlo «ma....sono io ancora addromentato, o la...» si volta verso meg blackcliff, prendendo la pala e tenendo con l´altra mano l´involucro «c´è qualcosa?» e proprio alznaod il bracico con l´´incolucro, indica qualcosa in lontananza. Alcune luci azzurre che si stagliano nella notte.
22:36 Marya Snow [Collina] É lì che si concentra sul dolore pungente del momento quando Meg Blackcliff si rivolge ad Antyares Lafayette appellandolo in quel modo. Nello sguardo della Guardiana compare un velo di indescrivibile sentimento. Un misto tra stupore, rabbia, incredulità e collera. Spalanca dapprima gli occhi e poi li assottiglia, cosí tanto che se da quelli potessero scaturire fulmini e saette sarebbero di certo rivolte proprio verso la piovra per incenerirlo seduta stante. Ma le tocca far durare il tutto molto poco, vista la situazione. Peró prima di ripiantare lo sguardo in terra osserva anche Lynnen Nightshadow, pietrificata. Chiaramente non apre bocca.
22:36 Jayson Dorryn [Collinetta - PALA] dopo la seconda palata al dire di Meg Blackcliff annuisce e al suo cenno li guarda.Uno ad uno.Li gaurda.Ancora.Poi nel vedere Faith Williams chiusa nel suo silenzio congl´occhi gonfi «Glielo devi anche tu Williams ...» e quindi alza la pala verso di lei porgendogliela.Fatto questo uno sgaurdo a MARCUS BLACKHAVEN ,Meg Blackcliff e Coriolano Snow.Poi alleparole di Meg Blackcliff e di seguitoquelledi Antyares Lafayette scuote il capo e lo sgaurdo va a come fulminare la figura di Lynnen Nightshadow
22:38 Faith Williams [Collina] Guarda fissa i compagni scavare, seguendo con lo sguardo tutta la lunghezza della quercia. E lo fa, racchiusa in un doloroso silenzio, fin quando Meg Blackcliff non se ne esce così. Trasale appena al dire del capitano, reso ancora più esplicito dall´incomprensibile monosillabo di Antyares Lafayette. «Sentito Dareon» se ne esce poi, sorridendo appena.«Pane per i tuoi denti.» borbotta accogliendo l´invito di Jayson Dorryn, afferrando la pala. La affonda nel terrano, scuotendo il capo.
22:38 Meg Blackcliff [Collina] arretra, quando Antyares afferra la pala, in un mezzo sorriso, che non riesce a cancellare la gravità dolorosa dai suoi occhi. Ma è la voce di Falkur a farle alzare il capo di scatto, seguendo la linea indicata dal suo braccio. Gli occhi della donna acquistano qualcosa di gelido. Mentre si avvicina al fabbro, per tentare di cogliere la durata dell´intermittenza. Un´occhiata smarrita verso MARCUS BLACKHAVEN ma non risponde subito a Falkur.
22:39 Coriolano Snow: [Collina] lancia un´occhiata incredula verso Lynnen NIghtshadow nell´udire le parole di Meg Blackcliff smettendo nel contempo di scavare, poi porta lo sguardo su Marya Snow «a te l´onore....Sergente» si limita dire porgendole la pala
22:39 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] concentrato con sguardo assorto sull´opera di scavo, si abbassa per puntellare la fiaccola schermata nel terreno, in modo che resti conficcata a fare luce. Sulle prime le parole di Falkur Mcleod gli enrano da un´orecchio e gli escono dall´altro, evidentemente senza sollecitare alcuno dei neuroni presumibilmente collocati fra un orifizio e l´altro. Poi si volta di scatto, socchiudendo le palprebre e schermando istintivamente con la mano la fiaccola, in modo da vedere meglio dove Falkur sta indicando
22:42 Jayson Dorryn: [Collinetta - PALA] «Azzurre?!» ripete al dire di Falkur Mcleod spostando lo sgaurdo dove lui indica.Assottiglia lo stesso come per cercare di vedere al meglio cio che lui sembra vedere.Si avvicina al fabbro rimanendogli il solito palmo di mano dal sedere.
Per chiunque sia stato sulla Barriera quelle luci sono un angosciante deja-vu. Ma anche un uomo che non le abbia mai viste prima sa che i fuochi sparsi nella notte sono rossastri, o giallastri, certo non azzurri, e può ricollegare con quelle storie che a Grande Inverno, fino ad oggi, sono state quasi leggende, che raccontano di come oltre la Barriera Estranei e non morti si annuncino preceduti da quelle fiamme blu. Le luci sono a una distanza considerevole nella Foresta. Fisse, non avanzano. Da quell´altezza è possibile distinguerle punti di luce intermittenti, a circa una ventina di chilometri. Non avanzano, nè arretrano. Solo ardono, nella notte, mentre il gruppo continua a scavare.
22:42 Lynnen Nightshadow: [Cima Collina - Fiaccola] a dire che normalmente si irrigidisce, ecco, ora non vi è paragone. La ragazzina sembra esser scossa da una bastonata, più o meno, mentre fissa lo sguardo su Meg Blackcliff. La mano sulla manica di Antyares si stringe in uno spasmo, quasi, prima di lasciarla con un evidente sforzo di volontà. E´ diventata rossa come un peperone, tanto che scuote un paio di volte il capo, anche tre, per respirare più profondamente. A cercare la calma in quell´aria fredda, abbassando lo sguardo grigio sulle chiazze di neve. Non dice una sola parola, ora, per quanto rialzi lentamente il capo, come se badasse a questo prima di ogni altra cosa. Ad incontrare gli sguardi che le vengono rivolti, quasi con un´espressione di sfida. "Storm avrebbe detto di peggio." boffonchia, a mezza voce, poi. Lei regge la torcia e lo fa molto bene, con intenzione, evidentemente. Prima di volger via lo sguardo, alle parole di Falkur Mcleod, trovando ogni scusa plausibile. E quel colore che aveva sul bel viso, svanisce nel momento in cui vede le fiamme azzurre. «Non solo gli amici, ma anche i nemici rendono onore.» osserva. Lo dice a voce abbastanza alta da esser udita, se non altro. Ha un tono sommesso, singolare. Nostalgico, per quanto la mano libera, per abitudine, vada all´arco.
22:43 Falkur Mcleod: [Collina] tiene il gigantesco braccio alzato, puntando l´incolucqro veros quelle luci intermittenti «Sono sobrio, giuro. Ho lavorato tutta la notte e il giorno ho dormito» dice, come a giustificarsi «Ma io la vedo ualcosa. Luci, ma non di fiaccola. Si, direi un azzurro chiaro, o un colore molto simile, e le fiaccole di solito sono rosse» pianta la pala nel terreno, non sapendo a chi darla, al momento.
22:43 Dalyla Christensen [Cima Collina] Passa in rassegna il viso dei compagni, tutti, ed e´ allora che quella sua maschera solenne si scioglie. L´espressione si fa malinconica, pensosa, sebbene non triste, eppure ora pare sentirsi davvero parte della cerimonia in atto. Si volta verso Lynnen Nightshadow e Antyares Lafayette, per un secondo una sorta di curiosita´ fa mostra sul suo volto, ma pare un riflesso quasi condizionato. Anche la posa si rilassa un po´, le spalle si fanno piu´ morbide. Eppure proprio ora le giungono le parole di Falkur Mcleod. Quella strana commozione fa spazio a una posa rigida e un´espressione allarmata, attenta.
22:43 Marya Snow [Collina] I denti sono serrati e le labbra ridotte ad una linea sottile. Meno male che Coriolano Snow la distoglie da pensieri funesti porgendole la pala. Lo guarda e poi abbassa gli occhi «Con piacere, Capitano» afferma, compiendo qualche passo per impossessarsi dell´attrezzo. Con la pala in mano cava un po´ di terra dal suolo come i suoi compagni, in onore del Capitano perduto. Lei non sente e non vede le fiammelle azzurre, tutta presa nel suo compito.
22:44 Antyares Lafayette: [Collina] « Mi sono cresciute le squame? Smettetela di fissarmi » Commenta digrignando i denti mentre affonda con forse troppa veemenza la pala nel terreno. Gonfiai muscoli delle braccia per poi scaraventare lontana una palata di terra dopo che ha divaricato appena le gambe per godere di un maggiore equilibrio. Nel sentire le parole di Falkur, rimane con l´attrezzo da lavoro sospeso a mezz´aria mentre osserva il punto indicato da Falkur Mcleod. E quando vede quelle luci blu, condite dalle profetiche parole di Lynnen Nightshadow, il respiro gli muore in gola. Non sa spiegarlo ma è forse proprio l´ignoto a costringerlo a quell´apnea che brucia avidamente l´aria residua nei polmoni.
22:45 Meg Blackcliff: [Collina] Le parole di Lynnen hanno il potere di colpire profondamente Meg, che si volge a guardare la ragazzina e poi nuovamente le fiamme azzurre. «Vorrei crederti, Tenente. Non sai quanto.» poi, suo malgrado, dice. «Dobbiamo muoverci.» un´occhiata a chi sta scavando. Per poi tornare su Falkur. «Non sono fiaccole, no. Quell´azzurro è incoonfondibile. E´ la fiamma della magia bianca, degli Estranei.» spiega, mentre un brivido di paura, seppure sia evidente quanto cerchi di contenerla, ne attraversa occhi, schiena, mani.
22:47 Jayson Dorryn: [Collinetta - PALA] si zittisce quando al quasi ironizzare sulle luci azzurre queste lo sono veramente.«Lord Comandante .. sono luci azzurre ...» si sente che nella voce c´è preoccupazione e paura.«Quelle luci .. non è possibile ..quelle luci solo dalla Barriera ..solo ..» e alle parole di Meg Blackcliff annusice deglutendo «Estranei ..» sibila
22:50 Coriolano Snow [Collina] lascia la pala tra le mani di Marya Snow guardando poi nella direzione indicata da Falkur Mcleod....una strana e oramai conosciuta sensazione lo pervade mentre osserva quelle luci azzurre.....guarda pirma Jayson Dorryn e poi Meg Blackcliff tornando poi sulle luci...non dice nulla si limita ad osservare
22:50 Faith Williams: [Collina] La voce di Falkur la fa trasalire, costringendola a fermarsi dallo scavare per fissare gli occhi sulla foresta li dove luci azzurre si accendono ad intermittenza. «Miei dei» spalanca gli occhi mentre il cuore prende a martellarle nel petto, quasi volesse uscir fuori. «Non ora» mormora, spaurita. Riprende quindi a scavare, con più foga di prima, fino a che il sudore non le imperla la fronte, mentre a intervalli regolari e spasmodici guarda verso quelle luci. Deglutisce, ormai senza fiato, quando poi si ferma, finalmente , si volta verso il Lord Comandante Marcus Blackhaven, allungandogli la pala. «Arriva il pezzo grosso, Storm.».
22:51 Marcus Blackhaven: [Cima Collina Fiaccola] fissa nell´oscurità, in silenzio, valutando le distanze. Troppo vicine, quelle luci, per poter concedere riposo e quiete a ciò che sono saliti a fare su quella cima della collina, troppo lontane perchè sia possibile fare almeno un tentativo di omaggiare Dareon cercando di spegnerne qualcuna. Sospira, una venatura di stanchezza mortale nello sguardo mentre si volta e torna a occuparsi di ciò che è almeno alla sua portata di mano. Annuisce ai commenti degli altri «Sì.. Ma sono troppo lontane.» tiene per sè la considerazione su quanto siano anche troppo vicine «Dammi la pala, Faith» protende la mano nel vuoto, verso Faith Williams
22:51 Falkur Mcleod: [Collina] deglutisce. Perfino il gigantesco umano, che pare capace di uccidere orsi a mani nude, deglutisce «Capitano, tieni. Io sono più forte, e scavo meglio di te» dice, senza troppo usare giri di parole, porgendo l´involucro a meg blackcliff mentre già con la mano libera afferra la pala
22:52 Marya Snow [Collina] «Dei Onnipotenti! Non ora ..» mormora terminando la sua parte nello scavare la fossa e sentendo le parole di Meg Blackcliff. Si affretta, rialzando la schiena a guardare verso dove i compagni segnalano. E purtroppo ora sí che li vede quei bagliori sinistri «Non qui ..» borbotta di nuovo, sporgendo infine la pala a Lynnen Nightshadow «Tenente, tutta tua» e la guarda, con espressione di chi vorrebbe fare la predica ma non può.
22:52 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] presa la pala, inizia a scavare in silenzio, contribuendo ad allargare ed approfondire la buca, dopo aver ringraziato Faith Williams con un cenno del capo
22:53 Jayson Dorryn: [Collinetta - PALA] «O Dareon che ci sta facendo segnali cavalcando un Estraneo ...» cerca ora di ironizzare per stemperare quella paura che lo affligge damolti anni oramai.
22:55 Meg Blackcliff [Collina] porge le braccia quasi d´istinto a Falkur che cedono un po´ al peso inaspettato della bastarda. Gli occhi della donna continuano tuttavia a fissare verso le fiamme azzurre come a controllare esattamente la distanza. Quando le parole di Jayson la spingono a volgersi. Invece di ridere quello che dice genera in lei un lampo inquieto e addolorato, mentre torna a osservare l´orizzonte.
22:56 Lynnen Nightshadow: [Cima Collina - Fiaccola] si china, per piantare la torcia per terra, in modo che sia nel punto adatto per illuminare la scena. L´occhiata che lancia nella direzione delle fiamme azzurre, nel bosco, è lo sguardo che ogni Guardiano ha, quando le vede: inquietudine, determinazione. Uno sguardo che in genere è accompagnato da una freccia ben mirata. E tende la mano a prendere la pala che Marya Snow le porge, lo sguardo grigio che va a lei, senza che sul viso di quindicenne appaia qualcosa. Evidentemente, la situazione, Dareon e le fiamme hanno cancellato tutto il resto, seppellendo i sentimenti nel posto in cui li custodisce sempre.«Grazie.» esclama, nella direzione del Sergente, per avvicinarsi, affiancarsi a Marcus Blackhaven. Una breve occhiata al Lord Comandante, prima di iniziare a scavare anche lei, con forza. Piantando la pala nella terra come se stesse cercando di versare in sudore quello che non può fare in lacrime.
La buca acquista una degna profondità. Il lavoro unito di guardiani, Antares e del Fabbro, sembra trovare un terreno cedevole, decisamente più morbido. Qualche diramazione delle radici impatta contro le pale, ma la buca sembra avere raggiunto la profondità che deve. Quelle strane luci smettono di brillare. Si tacciono, nella notte. Lasciando la Foresta cupa e silenziosa, agitata dal vento.
22:59 Falkur Mcleod: [Collina] «brutte storie» dice, impaurito,mentre scava la terra con una vigoria tipica di uno abituato a piegare il ferro. «brutte storie» ripete, a bassa voce, come se fosse ipnotizzato. «già, già» e scava, con forza, la forza della paura che sale lungo la schiena e non ti lascia più, la paura che ti prende lo stomaco e ti uccide lentamente.
23:00 Dalyla Christensen [Cima Collina] Scatta col capo verso Jayson Dorryn e Marya Snow, e sara´ forse uno scherzo della luce della fiaccola ma pare impallidire leggermente. Di nuovo, porge attenzione ai compagni. Non vi sono cedimenti nella postura, pero´, e lei osserva i compagni passarsi le pale e scavare, tutti, a turno. Si guarda attorno, mentre riprende colore in viso e stringe piu´ saldamente la sacca nella mano destra, in un movimento che pero´ non pare particolarmente nervoso. Le parole di Jayson Dorryn paiono in effetti scacciare anche la tensione rimanente dal suo corpo e dai suoi lineamenti, e lei torna a immergersi nell´atmosfera di quello strano funerale. Va a posare delicatamente la sacca, ben chiusa, accanto a se´, ed in un gesto deciso, determinato, anche un po´ brusco va a prendere la pala dalle mani di Antyares Lafayette. E inizia a scavare con energia, chinandosi in avanti col busto per far forza.
23:00 Marcus Blackhaven: [Cima Collina Fiaccola] cercando di non dare di gomito a Lynnen Nightshadow, di non piantare per sbaglio l´estremità del manico della pala nelle reni di Falkur Mcleod, o di non urtare Dalyla Christensen, insomma di non fare danni visto lo spazio ridotto e affollato dagli scavatori, solleva lo sguardo su Jayson Dorryn, spalando terriccio misto a pietruzze e ghiaccio e una badilata di terra finisce a poca distanza dai piedi di Jayson Dorryn. Il primo timido accenno di un sorriso «Sarebbe la scoperta postuma di una inattesa vena umoristica nel carattere di Dareon, Jayson..» riprende a scavare, fermandosi quando il terreno inizia a farsi troppo gelato là sotto e la pietra o forse le radici dell´albero impediscono di scavare oltre. Puntella la testa della pala oltre l´orlo della buca e si solleva fuori.
23:03 Meg Blackcliff: [Collina] «Comandante. Credo che basti così.» un´occhiata a Lynnen e a Falkur. Gli occhi della donna tornano sulla Foresta. «Le luci hanno smesso.» e soggiunge dopo poco. «Come sulla Barriera. Ci stanno solo minacciando. Ma è il caso che facciamo in fretta.» Tende nuovamente la spada al fabbro. «Lui abrebbe voluto che fosse un uomo di ferro.» dice con sicurezza.
23:04 Faith Williams: [Collina] Continua a guardare verso al foresta, cogliendo poi l´arrestarsi di quell´intermittenza. Stupita, stordita e confusa torna al funerale. Iniziando a sganciare i legacci dello zaino che ha con se. «Io sono il fuoco che arde contro il freddo, la luce che porta l´alba, il corno che risveglia i dormienti, lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Io consacro al mia vita ed il mio onore ai Guardiani d´Inverno, per questa e per tutte le notti a venire.» conclude in quella recita solitaria, abbassando lo sguardo sulla buca.
23:05 Antyares Lafayette [Collina] Non capisce inizialmente ma le parole di Meg Blackcliff, aggiungono tensione ad un´atmosfera gia tesa di suo. Gli occhi si posano nuovamente su Lynnen, la cercano con insistenza visto che da lei, per la prima volta, ha sentito parlare di loro. Non è paura la sua, sarebbe ingiustificata vista la distanza ma di sicuro c´è un connubio di emozioni dipinte sul viso che difficilmente si potrebbero accostare a qualcosa di positivo. La rassicurazione di MARCUS BLACKHAVEN è sufficiente a fargli porgere la pala a Dalyla, ma non a rompere l´indugio che ancora lo vede fissare quelle luci che hanno del macabro. Solo un grosso respiro e un grosso sforzo riescono a riportarlo tra i presenti. La baldanza sul volto, è sfumata.
23:06 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] annuisce a Meg Blackcliff, spostando lo sguardo su Falkur Mcleod. Non profferisce commenti, limitandosi a invitarlo con un cenno del capo. Sbircia Faith Williams, quando questa recita parte dell´antico giuramento dei Guardiani. Un tenue sorriso gli increspa gli angoli della bocca tesa in una linea sottile.
23:07 Jayson Dorryn: [Collinetta - PALA] «Gia» sorride un´altra volta al dire di Marcus Blackhaven per poi sospirare come preso da un ricordo che lo rende infelice.Poi nel vedere le luci sparire «Si sono spente ...» e al dire di Meg Blackcliff «Sono d´accordo dobbiamo sbrigarci ... e speriamo che rimangano minacce ...»cosi dicendo lo sgaurdo si sposta a destra e manca comese avesse l´impressione che da un momento all´altro comparissero davanti ai suoi occhi.Infine va ad osservare la spada che Meg Blackcliff porge a Falkur Mcleod
23:10 Lynnen Nightshadow [Cima Collina - Fiaccola] annuisce, prima di piantare la pala nel terreno, accanto alla buca. E si raddrizza, indietreggiando di un passo solamente, prima di respirare e volgersi nella direzione di Antyares Lafayette. Come se avesse sentito il suo sguardo, si limita a guardarlo di nuovo, con quell´attenzione che gli riserva. Un breve assenso, quasi fosse un cenno di aspettare, fino a guardare di nuovo la buca. E solleva una mano guantata tra i vestiti, tra le tasche. Per prendere qualcosa, che ha nascosto fino a quel momento. In attesa.
23:10 Falkur Mcleod: [Collina] «Se stanno cercando di intomorici...» dice, posando la pala «ci sono riusciti. Alla grande» «borbotta, mentre prende la spada da meg blackcliff. E quando la prende, lo fa con una certa delicatezza e sapienza, mostrando di possedere una estrema cura verso le sue opere «va bene, capitano» le risponde, cercando di darsi quantgomeno un certo contegno.
23:10 Marya Snow [Collina] Annuisce anche lei all´incalzare generale e inizia a levarsi di tracolla i due archi «In fretta sì, in fretta» borbotta.
23:11 Coriolano Snow: [Collina] «auguriamoci che rimangan tali» facendo eco alle parole di Jayson Dorryn mentre slaccia un poco il mantello che pare più voluminoso del solito.....lo sguardo si posa su Marcus Blackhaven e poi su Faith Williams...non aggiunge altro limitandosi ad osservare i propri compagni
23:13 Antyares Lafayette: [Collina] Annuisce alla volta di Lynnen Blackhaven, per poi portarsi la mano a grattar la nuca mentre rimuggina tra se « Magari i bruti vogliono intimorirci, ma si sono sicuramente loro » è un monologo ma non riesce a esserne convinto, per quanto ci provi con tutte le sue forze. Vedendo poi tutti che estraggono i propri involucri, fa altrettanto.
23:14 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] si maniene appoggiato all´estremità del manico della pala, tenuta puntellata in verticale sulla testa metallica. Gli avambracci incrociati appoggiati all´estremità del legno, più a tenere in piedi la vanga che a sorreggersi lui, mentre osserva silenzioso. A parte l´immancabile, brutta spada dal fodero consumato agganciata al suo fianco, e la torcia schermata che ha piantato nel terreno, non sembra aver portato altro di visibile con sè. Sguardo cupo e assorto. Sposta solo per un attimo lo sguardo su Antyares Lafayette. Si limita a fissarlo, aggiunstandosi distrattamente la bendatura attorno alla fronte, prima di tornare a fissare la buca.
23:15 Antyares Lafayette [Collina] è talmente scosso che vede parentele che non esistono.
23:15 Dalyla Christensen: [Cima Collina] Mentre e´ intenta a scavare, coglie le parole di Faith Williams. Va a cercare lo sguardo di Faith Williams, e le dona un leggero sorriso, che potrebbe definirsi complice. Non si avvede dei successivi commenti sulle luci azzurre, o forse non le interessa: fatto sta che si concentra nel suo compito, non smettendo di scavare finquando la fossa non raggiunge una degna profondita´. Raddrizza la schiena, pianta la pala nel terreno accanto a quella di Lynnen. E´ un´espressione strana la sua, mista di inquietudine, malinconia e complicita´. Di certo pare assorbita dalla cerimonia, sebbene replichi, non e´ chiaro a chi «Si´, sbrighiamochi... e dedichiamo i nostri pensieri al nostro fratello caduto». Parole poco piu´ che sussurrate, udibili probabilmente solo da chi le e´ affianco.
23:15 Marya Snow: [Collina] «Bruti?» domanda ed esclama allo stesso tempo, facendo scattare lo sguardo su Antyares Lafayette per guardarlo con la stessa benevolenza che si dedicherebbe ad un sasso «Quelli non sono Bruti, Guardia» pontifica.
23:19 Jayson Dorryn [Collinetta] si avvicina alla sacca che ha portatoin spalla per tuttoil traggitto chinandosi verso di questa.Lentamente con ambo le mani l´apre e nelsentire Marya Snowsi volta alcuni istanti «Purtroppo no» e va a prendere ilpaio di stivali all´interno tirnadoli fuori.
23:19 Meg Blackcliff: [Collina] avanza sull´orlo della buca, gettando un´occhiata a Faith, e osservando il Lord, sorride impercettibilmente: «Non siamo qui solo per seppellire Dareon Storm.» dice, dopo un lungo sguardo col comandante. «Ma per decidere se morire con lui, adesso, e rinascere a una vita diversa o restare con quel mantello sulle spalle, sapendo cosa significa. Questa non è Winterguard, signori.» gli occhi della donna passano adesso su tutti i presenti. «Questa è una trappola in cui oltre alle ombre bianche... stiamo combattendo contro qualcosa di più grande e più complesso. Ci sono ombre di ogni genere che tendono su Grande Inverno e noi ci stiamo giocando qualcosa di più di una battaglia. TUTTI gli uomini fedeli a Lord Tully sono morti, o sono stati spediti al Sud senza onore e più nulla da lasciare alla storia.» annuisce. «Voglio e lo vuole il Lord Comandante di Marcus Blackhaven, che depositiate il vostro dono a Dareon, per la sua lunga veglia, e quando sarà in quella buca, scegliate. Oggi Grande Inverno è il nostro incarico e il Nord stesso: a Lord Comandante Blackhaven è stata riconosciuta la reggenza, non il protettorato. Ma il nostro Comandante non è un reggente: da oggi lui, i suoi uiomini, che indossino il mantello o meno, devono essere il cuore stesso del Nord.» la donna estrae dalla tasca un paio di guanti. «Fratello, sei stato mio fratello, dal momento stesso in cui siamo saliti sulla barriera, Dareon Storm. Ti dono questi, perchè le tue mani non siano mai fredde, nella tua lunga notte.» Lascia cadere i guanti nella buca, quindi si avvicina a Blackhaven«. Abbracciami, Comandante, nel cerchio dei Guardiani d´Inverno. Hai oggi come ieri la mia piena fedeltà. Per il Nord, per Marcus Blackhaven»
23:24 Marcus Blackhaven: [Cima Collina Fiaccola] ascolta quieto le parole di Meg Blackcliff, evidentemente combattuto tra l´imbarazzo che sempre lo prende quando si trova oggetto di epica, e il conforto che quelle parole gli donano visibilmente. Deglutisce a vuoto, fissando la buca in cui finiscono i guanti di Dareon e sollevando lo sguardo su Meg Blackcliff solo quando la donna si avvicina «Per il Nord, capitano» ricambia, un po´ goffamente, l´abbraccio. Generalmente non è goffo, ma é molto evidente l´effetto che quella cerimonia essenziale sta avendo sull´uomo.
23:25 Falkur Mcleod: [Collina] «Che questa spada ti accompagni nel riposo, compagno forgiatore. Antichi misteri risiedono in essa, e solo coloro che hanno imbracciato la Via della forgiatura li conoscono. Se tu non tradirai la tua spada, la spada non ti tradirà mai» dice, con una certa enfasi e sicurezza,tenendo salda e ben dirittia la spada, che sembra baluginare un attimo come di vita propria. Poi, allunga il braccio e la getta nella fossa «Lord, la la fucina vive, di nuovo. Presto, voi tutti sarete testimoni della sua rinascita. Presto, tutti nostri nemici temeranno più le vostre spade e le vostre lance, che la frusta dei loro padroni. Lo giuro.»
23:26 Coriolano Snow: [Collina] al termine del discorso di Meg Blackcliff avanza di un passo fermandosi al bordo della buca si slaccia il mantello «Fratello il tuo ricordo rimarrà per sempre a scaldare il mio cuore, che questo possa ribadire l´importanza di essere Guardiano» lascia quindi cadere il mantello nella buca osservandolo nella sua caduta, silenzioso compie un passo indietro «PER IL NORD» voltandosi quindi verso Marcus Blackhaven abbracciandolo forte
23:27 Jayson Dorryn: [Collinetta] si alza con il paio di stivali in mano e si avvicina alla fossa.Ascolta le parole di Meg Blackcliff e dopo un breve sospiro per ricercare la voce «Fratello che questi stivali ti tengano al caldo i piedi in questo Inverno gelido , ora e per sempre fratello mio e io il tuo» e quindi alscia cadere nella buca gli stivali «Per Il Nord» e voltandosi arrivando a pochi passi dal Lord Comandante Marcus Blackhaven «Al tuo fianco oggi e per sempre mio Lord» e cosi va a rinnovare la sua Fedeltà al Lord Comandante e insieme a lui ai suo fratelli.Quindi si fa da parte osservando l´intero gruppo.
23:27 Jayson Dorryn ha lasciato a terra l'oggetto: STIVALETTI CORTI CON IMBOTTITURA.
23:28 Coriolano Snow ha lasciato a terra l'oggetto: MANTELLO NERO.
23:29 Falkur Mcleod ha lasciato a terra l'oggetto: BASTARDA.
23:29 Meg Blackcliff ha lasciato a terra l'oggetto: GUANTI CORTI IN PELLE SCAMOSCIATA.
23:29 Jayson Dorryn [Collinetta] dopo che anche Coriolano Snow ha abbracciato il Lord Comandante.Trovando spazio si avvicina rinnovando quella fedelta fatta a parole con un gesto.Lo ABBRACCIA.
23:29 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] //abbraccio cumulativo: sentendosi un po´ l´orso abbracciatutti, risponde all´abbraccio dei compagni d´arme. Annuisce gravemente, con un mezzo sorriso a Falkur McCleod. Evidente la sfumatura di soddisfazione nello sguardo, alle parole sulla Fucina «Dareon ti avrebbe apprezzato, Fabbro»
23:30 Antyares Lafayette: [Collina] « Sarà » liquida Marya Snow senza darle troppa corda, per poi agitare una mano per aria, distrattamente. Sono le parole di Meg Blackcliff che si accaparrano tutta la sua attenzione e quando va a rizzare le spalle nella solennità del momento, la sua ombra sembra allungarsi. Si rigira tra le mani quell´involucro, lasciando che tutti porgano il proprio dono, prima di avvicinarsi anche lui, umilmente, alla fossa. Flette le gambe osservando il fondo della buca per poi mormorare « Non so chi tu sia, ma dubito che riuscirei a far venire tanta gente al mio funerale. Brinda alle nostre vittorie e fa che le scintille della tua forgia, ci riscaldino un po´ le chiappe nell´inverno che allunga le sue dita gelide su di noi. Mi è parso di capire fossi un uomo spiccio, so che mi capirai. » si solleva in piedi, per poi guardare Marcus Blackhaven in tralice. « Devo? » gli comunica allargando le braccia, riuscendo solo per rispetto a non fare le labbra a cuoricino.
23:31 Antyares Lafayette ha lasciato a terra l'oggetto: LCHERMES.
23:32 Faith Williams: [Collina] Incrocia lo sguardo con quello di Dalyla Christensen alla quale dona un mezzo sorrisetto stiracchiato, dettato dalla complicità e certamente non da una reale allegria.Poi quando è Meg Blackcliff a prendere la parola si irrigidisce appena, stringendo tra el mani un piccolo fagotto. Si avvicina quindi alla buca, accodandosi agli altri. Arrivata davanti si piega sulla buca, lasciandovi cadere una sciarpa di lana. «Per te, che ora avrai turni di guardia molto più lunghi. E molto più freddo a congelarti quelle ossa dure che hai, capitano.» posa la mano nuda sulla terra, chiudendo gli occhi per un istante. Poi si alza, avvicinandosi a Marcus Blackhaven. «Non ti dirò che non ho mai vacillato, ma ti dico ora che ogni volta ho rifatto la mia scelta. Per questa e per tutte le notti a venire, mio Comandante.» alza lo sguardo verso Marcus «Per il Nord e per Blackhaven!» esclama, battendosi il pugno sul petto. Gli occhi lucidi.E la voce tremolante. Tende la mano al lord, timorosa forse di slanciarsi in un abbraccio.«Dareon ti avrebbe apprezzato, Fabbro» dice poi verso Falkur Mcleod «dopo averti temprato, a modo suo.» gli sorride.
23:32 Meg Blackcliff: [Collina] si avvicina a Falkur. «I guardiani ti devono qualcosa, Forgiatore.» dice con rispetto. «Ti chiederemo tutti una spada. » annuisce. «Sei uno di noi, a modo tuo.» un´occhiata ai compagni. «Non è vero ragazzi?»
23:33 Marya Snow: [Collina] Ascolta Meg Blackcliff iniziare il rito e quando viene il suo turno si abbassa sulle ginocchia per depositare i due archi nella terra «Questo da parte mia perché avrei voluto saperlo usare come lo usavi tu, perchè quando sei stato strappato da noi mentre facevi il tuo dovere io avevo ancora tanto da imparare da te» e abbandona l´arco più piccolo «E questo da parte di tuo fratello Malcarin perché lui desidera che da lì, ovunque tu ti trovi, tu possa scoccare ancora i dardi contro i tuoi e i nostri nemici e difenderci anche da lontano» e ora é il turno dell´arco più grande «Buon riposo, Capitano Storm. Buon riposo Dareon» questo dice e poi deglutisce, perchè le parole le sono uscite di bocca come macigni. Si rialza posando lo sguardo su Marcus Blackhaven «Per il Nord, Lord Comandante! Io mi metto al tuo servizio per il tuo Nord e per il nostro Nord! Fino alla fine dei miei giorni» e quando ha davanti il Comandante lo cinge con le braccia in una stretta sentita e fraterna.
23:35 Faith Williams ha lasciato a terra l'oggetto: SCIARPA DI LANA.
23:35 Marya Snow: [Collina] «Una spada nuova, aye!» annuisce quindi verso MEG per osservare poi proprio Falkur Mcleod
23:35 Marya Snow ha lasciato a terra l'oggetto: ARCO CORTO.
23:35 Marya Snow ha lasciato a terra l'oggetto: WAR BOW.
23:36 Jayson Dorryn: [Collinetta] dopo aver abbracciato il Lord Comandante si scosta e avvicinandosi a Falkur Mcleod alle parole di Meg Blackcliff «Forgiatore ... uno di noi ... » deciso nel tono mentre la mano destra cerca la spalla sinistra di Falkur Mcleod «La migliore spada che tu abbia mai forgiato mi raccomando» e gli sorride
23:37 Coriolano Snow: [Collina] «sarebbe gesto assai gradito» facendo eco alle parole di Meg Blackcliff «fabbro....un modo particolare per presentarti» dice poi all´indirizzo di Falkur Mcleod
23:37 Dalyla Christensen: [Cima Collina] Rimane con gli occhi bassi finquando Meg Blackcliff non inizia a parlare. Ed e´ uno sguardo cupo, l´azzurro dei suoi occhi che si scurisce quasi, quello che le rivolge. Sono i suoi pensieri, pero´, a essere cupi, siccome seppur lo sguardo sia fisso sulla donna sembra in realta´ rivolto a miglia di distanza, concentrato sui pensieri che quelle parole le suscitano. Alla fine, e´ la determinazione che si fa spazio nel suo sguardo. Si china sulle ginocchia a sciogliere i lacci della sacca ai suoi piedi. Con entrambe le mani, va a estrarne e sollevare un martello da fabbro. Lo maneggia con attenzione, attenta a non urtare nessuno. Fa un passo avanti, quindi, verso la fossa appena scavata, lo sguardo che scende per un attimo. Poi va a osservare i compagni, uno per uno, e parla con voce chiara, determinata, ma venata di una nota di dolcezza «Sono con voi, sempre e comunque, per qualsiasi cosa. Per il Nord, per Lord Blackhaven, che possa questo Mantello cingermi le spalle e rappresentare il legame che sussiste, tra noi, per la vita. E che possa questo legame durare finche´ non esalero´ l´ultimo respiro». Cosi´ detto, lascia cadere il martello da fabbro nella fossa, e aggiunge «Cosi´ come questo martello serve per creare un´arma, possa tu essere, per prima cosa, lo scudo e l´arma di te stesso». Fa quindi un passo indietro, andando a cingere in un abbraccio leggero, ma sentito, Marcus Blackhaven.
23:39 Lynnen Nightshadow: [Cima Collina - Fiaccola] estrae dalle tasche una Spilla dei Guardiani, con l´onice che segna il grado di Sergente. La ragazzina, una figura snella, leggera, avvolta di quel manto nero che rende la sua figura come quella di un austero Corvo, si ferma sul limite della buca.«Questa è la Spilla da Sergente, che tu stesso mi hai dato quando mi hai promossa. Non siamo mai andati troppo d´accordo, Storm, ma ti ammiravo, in fondo. Mi hai insegnato tanto e quella volta, le tue parole sono state di elogio. Le uniche che mi hai mai detto, ma che ricordo quasi meno di tutte le altre. Di tutti gli altri tuoi insegnamenti.» Una pausa.«Avrei voluto mostrarti gli Antichi Dei e farti credere nella loro forza, avrei voluto mostrarti che non solo le storie più cupe del Nord si avverano, ma anche quelle più liete. Non so se ci incontreremo, Capitano, ma se esistono i tuoi Dei, spero che tu possa riposare nel loro caldo abbraccio, lontano da questo gelido Inverno. Che è arrivato.» La voce morbida svanisce nel silenzio, mentre lei fa cadere la spilla.«Buon viaggio, Capitano. E che gli Antichi Dei ti accolgano nella terra del Nord che hai amato anche senza averne il sangue.» conclude. Prima di voltarsi verso il Lord Comandante, per socchiudere gli occhi grigi.«Fino a quando sarai il Lord Comandante, il Nord è una terra libera e sicura, Lord Blackhaven. Per il Nord e per gli Antichi Dei, al tuo Servizio, sempre.» E si fa avanti, dopo gli altri. Per abbracciarlo, per quanto con una certa, cauta, attenzione.
23:39 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] scorcia Antyares Lafayette di sottecchi, approvando con un cenno del capo le sue parole. Un sospiro teso, come se avesse almeno in parte rivalutato l´isolano, almeno finchè non si propone per l´abbraccio. Un po´ rudemente lo ricambia. Molto meno rudi gli abbracci che riserva a Faith Williams, Marya Snow, Dalyla Christensen e Lynnen Nightshadow. Staccandosi, annuisce a Meg Blackcliff dopo le sue parole rivolte a Falkur McLeod, la gratitudine evidente in un repentino e caloroso assottigliarsi delle palpebre per quelle parole opportune e sentite pronunciate al momento giusto.
23:39 Dalyla Christensen ha lasciato a terra l'oggetto: MARTELLO DA FABBRO.
23:39 Falkur Mcleod: [Collina] non sorride, non lo fa mai, ma replica ai presenti con fierezza mista ad imbarazzo «Un fabbro senza una fucina è una come un soldato senza spada. Per cui, ciascuno di voi avrà una spada tanto forte che presto i Bruti tremeranno nel solo sentirne parlare» annuisce, convinto. PEr stavolta, si lascia dare la pacca amichevole da parte di jayson dorryn, quando di solito glielo avrebbe facilmente staccato di netto.
23:40 Lynnen Nightshadow ha lasciato a terra l'oggetto: SPILLA CON ONICE.
23:41 Marcus Blackhaven: [Cima Collina Fiaccola] Un´occhiata alla torcia, che riprende staccandola dal terreno, prima di riavvicinarsi alla buca. A capo chino, mormora «Non ho portato oggetti, ma un tuo ricordo Dareon. Una canzone che mi insegnasti durante una missione sulle montagne oltre Barriera.» si schiarisce la voce, con poco successo e in tono baritolnale, teso e solenne inizia un canto mormorato «Dei delle Foreste, Signori delle cime, un nostro amico avete chiesto alla montagna.... Ma vi preghiamo... ma vi preghiamo: per le vostre foreste, lasciatelo andare. per le vostre montagne, lasciatelo andare.» le ultime parole quasi in un mormorio. Poi riprende, in tono sommesso e solenne «Madre dell´Inverno, Signora della neve, copri col bianco, tuo soffice mantello, il nostro amico, il nostro fratello.» la voce si spezza per un istante, prima di riprendere più decisa, la strofa finale «Nelle tue foreste lascialo andare, per le tue montagne lascialo andare.» Il breve canto si spegne in un mormorio. Inclina la torcia sul cumulo di oggetti e ricordi, facendo colare l´olio infiammabile e quindi la lascia cadere nella buca
Liberamente ispirata a: http://www.youtube.com/watch?v=cT8rDYLuXYQ
23:43 Faith Williams: [Collina] «Uno di noi» segue il dire di Jayson Dorryn verso Falkur Mcleod alzando il pugno chiuso. Si irrigidisce di nuovo quando Marcus Blackhaven l´abbraccia, rimanendo come un salame, le braccia lungo il corpo. Solo alla fine le poggia fugacemente sulle spalle del Lord Comandante, sciogliendo poi l´abbraccio. E lo ascolta, poi, intonare quel vecchio canto fino a che la voce si spegne, mentre si accende il fuoco. «Lascialo andare» mormora pure lei, stringendosi le braccia al petto.
23:46 Meg Blackcliff: [Collina] ascolta il canto di Marcus, senza distaccare gli occhi da lui. E il volto fierom antico della donna, accoglie una lacrima. Ora che dinanzi ai suoi occhi, un ultima volta con Dareon, ognuno di loro ha ribadito la sua scelta di fedeltà. Si accosta alla torcia di Lynnen, infilata nel terreno e aprendo la schermata di vetro, accucciandosi, ne accosta le fiamme all´olio, scattando il braccio all´indietro per evitare di lasciarla ghermire dal fuoco. Si alza di conseguenza e negli occhi la determinazione baglioreggia. «Voi non passerete, fino a quando resterà un solo mantello nero a Grande Inverno.» Le fiamme si alzano dalla buca, fondendo il Ghiaccio intorno ad essa, quasi una risposta dalla vetta della collina a quelle azzurre nella Foresta. «Possiamo tornare a casa, amici e confratelli.»
Gli oggetti consegnati alla memoria di Dareon, s´incendiano intorno alla spada e alla torcia. Il mantello infiamma prima di ogni cosa e man mano che la stoffa e la pelle, si accartocciano su se stessa, sembrano restare integre solo la bellissima bastarda, la spilla, e quella fiaccola, insieme a parte del mantello del fabbro. Ma le luci azzurre sembrano essere sparite adesso. La foresta del Lupo offre il suo canto di vento e di silenzio rispondendo al crepitio del fuoco che illumina e ambra i visi di tutti, scavandoli nella notte, in un gioco di luce e ombra.
23:51 Dalyla Christensen: [Cima Collina] Mentre quel canto leggero, sommesso si spande nell´aria, lei non smette un solo istante di guardare il fuoco, che si sviluppa e si alza piu´ alto. Lascia le braccia sciolte lungo i fianchi, mentre mormora, a voce bassissima e tra se´ «Non ti ho mai conosciuto, Capitano Storm, Dareon, eppure sei un fratello. Che tu possa fare buon viaggio». Sembra incollata li´, in quel preciso punto, e solo le parole di Meg Blackcliff paiono distrarla da quei pensieri. Rialza gli occhi, lentamente, e con decisione mista a malinconia nello sguardo annuisce. La luce del fuoco crea strane ombre sul suo viso, e lo mantiene in parte in ombra. Non dice altro, apprestandosi, dopo aver fatto scorrere lo sguardo sulla Foresta, a seguire i suoi fratelli e sorelle.
23:51 Jayson Dorryn [Collinetta] cosi facendo con un cenno del capo si scosta dalla figura di Falkur Mcleod e al canto del Lord Comandante annuisce socchiudendo quasi gl´occhi in preghiera .Poi al dire di Meg Blackcliff «Ero di tornare ...» poi affiancandola «Dobbiamo uscire al piu presto ... per capire dove sono quelle luci .. a te quanto apre che distino Capitano?» tono flebile e quasi sussurrato
23:53 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] fissa le fiamme in silenzio, il volto fievolmente illuminato dal fuoco, sollevando la destra a sistemare la fasciatura sulla fronte, con cura e sofermandosi in modo sospetto a nascondere parte del volto. Volto che appare impassibile, sbalzato a linee aguzze dai riflessi delle fiamme, quando riabbassa la mano se non per una traccia di umido difficilmente imputabile alle intemperie, dato che gli Dei Antichi hanno concesso una notte serena.lungato
23:54 Falkur Mcleod: [Collina] «E un martello da fabbro» borbotta. Osserva il meraviglioso spettacolo delle fiamme, luii che le sente scorrere nelle vene «vedrai, sarai orgoglioso di me» e alle parole di meg blackcliff, annuisce, e dopo un ultimo sguardo alla fossa, comincia ad allontanaris, affiancandosi ai guardiani.
23:54 Meg Blackcliff: afferra la pala, rovesciando nuova terra sulle fiamme, anzi lanciandola per evitarne il calore. Un cenno a Jayson. «Inizia pure a scendere Dorryn. Finisco qui di ricoprire. Chi ha finito, scenda col Capitano.» un´occhiata al Lord. «Sei stanco Comandante, vai anche tu.» dice osservandogli l´espressione.
23:55 Faith Williams: [Collina] «Ma noi siamo a casa.» mormora in risposta alle parole del capitano Meg Blackcliff, rimanendo ancora un istante a guardare le fiamme che s´alzano col vento. «Buon viaggio, Storm» aggiunge poi, voltando le spalle con una lentezza quasi dolorosa.
23:56 Antyares Lafayette [Collina] anche lui ricambia l´abbraccio senza troppo ardore, lasciando presto alle donne adoranti, la possibilità di coccolarsi il lord. Non è avvezzo a questi sentimentalismi e l´imbarazzo è tangibile ma sopraffatto dalla solennità del momento. Sono soprattutto le parole di Lynnen che lo portano ad una muta riflessione mentre gli occhi permangono su quella tomba in fiamme, dal quale gli occhi traggono vividi riflessi. « Ho sempre venduto la mia spada ma per la prima volta, sento che potrei muoverla per un fine meno materiale. Questo Nord, ha la mia fedeltà e il mio braccio si muoverà per salvaguardarlo mentre le mie frecce recheranno ai nemici il messaggio che noi non ci spezziamo, non abbassiamo il capo. » Si include, per la prima volta in quella comunità che da diverso tempo chiama ormai, quando nessuno ascolta, casa. Voleva essere un commento per se stesso, ma nell´enfasi del momento non si accorge di aver reso le parole, udibili anche agli estranei distanti chilometri. Quando se ne avvede, si guarda intorno, con il timore forse di ricevere in cambio occhiate ostili.
23:58 Lynnen Nightshadow [Cima Collina - Fiaccola] si ritrae, dall´abbraccio, lo sguardo basso sulla neve, sul terreno. E poi, sulle fiamme che si alzano. «A presto, Capitano.» esclama, verso le fiamme che bruciano quegli oggetti. La voce morbida è bassa, mentre lei si china appena, verso quelle fiamme, quasi le scrutasse nel profondo. Come se stesse cercando di vedere qualcosa, in quelle fiamme che divampano. E estrae, dalla faretra, una freccia, una singola freccia, che soppesa tra le dita. Osservando la zona dove le Luci Azzurre sono sparite. La soppesa, neanche fosse la reazione naturale di una Guardia insita nell´abitudine, nel comportamento. Ha l´arco sulle spalle, ma ancora non fa cenno di prenderlo. E poi si volta verso Antyares Lafayette, ascoltando le sue parole, piegando appena il capo da un lato, nello scivolare della lunga treccia. E si, per gli Antichi Dei, lei sorride, un sorriso che appare alla luce fredda della luna e al riflesso della neve. Un assenso pieno, prima che lei torni alle fiamme.
23:58 Jayson Dorryn: [Collinetta] «Molto bene» afefrma annuendo «Forza andiamo» e portando la mano sinistra a poggiare sul pomolo della spada lunga iniziaa riprendere la via del ritorno
23:59 Coriolano Snow [Collina] in silenzio si appresta a seguire Jayson Dorryn, la mano sinistra torna ad appoggiarsi al pomolo della spada mentre l´altra va a chiudersi al collo il mantello...un senso di tristezza lo pervade mentre a testa bassa segue il Capitano
---------- ¤ Giorno 09/11/2011 ¤ ----------
00:02 Faith Williams: [Collina] Annuisce alle parole dei capitani Blackcliff e Dorryn. «D´accordo.» accodandosi a Jayson Dorryn, riaccostandosi il mantello nero ben bene sulle spalle. «Sai capitano, non sono sicura che a Dareon sarebbero piaciuti tutti questi abbracci» e per la prima volta tira fuori un sorrisetto sincero, tipico di chi, probabilmente, non s´è rassegnata all´addio. «Anche il cielo ti saluta a modo tuo». E continua a camminare, alzando di tanto in tanto gli occhi al cielo lasciando che piccoli fiocchi di neve le accarezzino il viso.
00:02 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] un po´ frastornato dagli abbracci, tra un abbraccio e l´altro trova il tempo di abbassarsi sui talloni, prendendo una manciata di terra nella destra e stendendola sulla buca con le fiamme all´interno e quindi aprendola per lasciar cadere la terra fra le fiamme «Arrivederci, Dareon» mormora, sollevando lo sguardo sulla neve, mentre si rialza «Ti aspetto, Blackcliff» risponde tranquillo, allontanandosi comunque dalla buca e andandosi a sedere ai piedi dell´albero, con la schiena appoggiata al tronco. Bel soggetto sociopatico.
00:06 Falkur Mcleod [Collina] è il secondo soggetto sociopatico. Anche lui, infatti, poco più in là, si è fermato ad aspettare meg blackcliff e MARCUS BLACKHAVEN, ma sicuramente l´indomani mentirà spudoratamente e li spedirà a calci da qualche parte, se necessario a difendere la sua reputazione.
00:09 Antyares Lafayette [Collina] lui non sorride, non fa il socipatico e nemmeno si muove. Resta li, contemplando le fiamme come se non riuscisse a distogliere lo sguardo. Eppure anche lui, sarà pronto a minacciare qualcuno per mantenere la fama di odiato del villaggio. Ma per ora si gode quel momento, cullandosi nel silenzio rotto solo dal crepitio delle fiamme.
00:09 Dalyla Christensen: [Cima Collina] Ci mette un po´ a voltare la schiena alla fossa, ma quando lo fa non rivolge lo sguardo alle proprie spalle. Si affianca a Marya Snow e Faith Williams, sul viso la tristezza ma anche un´espressione che denota pace, quiete, tranquillita´. E per la prima volta dall´inizio della cerimonia, parla con un tono di voce leggero, sereno. «Eppure credo che senza questi abbracci... non sarebbe stato lo stesso. Non avremmo espresso appieno, davanti a lui, il legame che ci unisce». Mentre parla, la neve inizia a cadere. E lei porta le mani guantate leggermente avanti, col palmo rivolto verso l´alto. Non accenna a ricoprirsi il capo col cappuccio, ed e´ con un leggero sorriso che accoglie quei fiocchi di neve.
00:10 Meg Blackcliff [Collina] copre la buca, scaricando la terra sulle fiamme, che vanno spegnendosi lentamente. Zolle intere di grigio sommergono la spada di Falkur. Quando anche la neve inizia a cadere e a confondersi con la terra, la donna si ferma qualche istante lasciando che essa accarezzi quanto è ancora scoperto e si depositi una lieve coltre su quei resti. E lo sguardo le scorre su MARCUS BLACKHAVEN. Per un istante qualcosa in quell´uomo raccolto sotto un albero le guizza negli occhi. Riprende a coprire la buca.
Parte dei presenti segue Jayson e Coriolano. Altri restano là sotto la neve in compagnia di quell´albero che si erige a custodire un segreto, una delle tante storie del Nord. L´amicizia e il rispetto, l´affetto e la tenerezza, contrapposti a quelle ombre bianche che sembrano avanzare inesorabili. Ma il fuoco che si spegne sotto le palate di Meg Blackliff, quando rimangano solo alla luce dell´unica torcia schermata rimasta, quella di Lynnen, è il sapore speciale di quel che resta del giorno: l´umanità, in quel paesaggio di neve, fiera, resiste.
00:14 Lynnen Nightshadow [Cima Collina - Fiaccola] sposta lo sguardo grigio, da una parte e dall´altra, nel momento in cui si rende conto che sono rimasti solo loro quattro. E per inciso, sposta lo sguardo grigio da MARCUS BLACKHAVEN a Meg Blackcliff. E infine, su Antyares Lafayette. Quella freccia, si china per terra e la pianta, nel terreno. Senza dire altro. Prima di rialzarsi e voltarsi di lato, osservando la buca e le fiamme spente che restano. Un breve, vago sorriso che svanisce nel silenzio di quella Notte lieve come la neve che sta cadendo, che la ragazzina accoglie sul viso, pesante come il vuoto che è rimasto nel cuore. E poi si volta, per avvicinarsi ad Antyares Lafayette. "Andiamo." sussurra, appena, alla Piovra. Per muovere qualche passo e lasciare il Lord Comandante e il Capitano soli.
00:15 Marcus Blackhaven [Cima Collina Fiaccola] continua ad osservare le fiamme, via via che si spengono, sotto la neve che inizia a cadere e sotto la terra che scende a comprirle, restando seduto alla base dell´albero, la cintura girata sul davanti e la spada infoderata in grembo, finchè lo sguardo viene attirato prima da Antyares Lafayette, che osserva distrattamente alcuni istanti. Poi da Meg Blackcliff e infine dall´unica torcia ancora accesa, retta da Lynnen Nighjtshadow
00:17 Meg Blackcliff [Collina] si avvicina a Marcus, sotto la neve. Non c´è bisogno di parlare, siede al suo fianco, accanto all´uomo. In silenzio resta a osservare da quell´altura le luci di città dell´Inverno e della Foresta del Lupo.
---------- ¤ FINE LOG CHAT ¤ ----------
Generato il 09/11/2011 alle 00:22