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Storia
Storia e Time Line
STORIA DEL CONTINENTE
Per secoli e secoli, l'antico Ordine dei Guardiani della Notte aveva presidiato la Barriera, ergendosi a scudo dei Reami degli Uomini. Quei Sette Regni che sotto la dinastia del Drago erano stati unificati in un unico Reame, guidato dal Trono di Spade.
LA GUERRA CIVILE
Troppe furono le follie dell'ultimo, pazzo, sovrano della dinastia Targaryen: i Lord suoi vassalli si sollevarono contro di lui, guidati dagli stendardi di guerra del Cervo dorato dei Baratheon di Capo Tempesta, del Metalupo argentato degli Stark di Grande Inverno, del Falco degli Arryn di Nido dell'Aquila e della Trota dei Tully di Delta delle Acque. Leali ai vessilli di guerra del Drago rimasero invece le Rose dei Tyrell di Alto Giardino, le Lance dei Martell di Dorne, il Pipistrello Nero dei Whent di Harrenal, la Torre degli Hightower di Vecchia Città.
Mentre i vessilli del Leone Dorato dei Lannister di Castel Granito rimasero sordi ad entrambi i contendenti, in attesa di balzare alla gola dei perdenti.
LA BATTAGLIA ALLA FORCA ROSSA DEL TRIDENTE
La battaglia decisiva della guerra fu combattuta presso la Forca Rossa del Tridente, nelle Terre dei Fiumi. Per diversi giorni gli eserciti contrapposti si contesero il campo di battaglia, finchè il Giovane Drago e il Lord di Capo Tempesta si incontrarono in duello.
Ma caddero entrambi, l'uno sotto i colpi furiosi dell'altro. Confusi ed adirati, gli schieramenti si ruppero e fu un'unica confusa carneficina fino al tramonto. Nella tregua notturna gli schieramenti opposti tennero consiglio, ciascuno per la propria parte, ed esplosero i dissensi.
All'alba, senza che se ne fosse dato segnale o accordo comune, gli eserciti rimasti, abbattuti e decimati, volsero le spalle e si ritirarono dal campo di battaglia, ciascuno di ritorno alle proprie terre.
IL SACCHEGGIO DI APPRODO DEL RE
Fu allora che il Leone di Castel Granito decise di colpire. Con l'inganno le truppe dei Lannister si presentarono sotto le mura di Approdo del Re, sede da quattro secoli del Trono di Spade: oltre ventimila lance, spade e armature brillarono sotto le mura della capitale, sormontate dagli stendardi in porpora col leone dorato, annunciando di essere venute a portare aiuto alla Corona.
Aerys, quarto ed ultimo del nome, il "re folle", commise l'ultima follia: aprì le porte della città a coloro che, nella disperazione, aveva creduto essere i suoi salvatori. Ma, aperte le porte, il Leone azzannò il Drago morente alla gola. La città fu saccheggiata. Non si contarono gli assassinii, gli stupri, gli incendi. Al termine di una terribile giornata, i cavalli erano costretti a guadare le vie della città col sangue che arrivava ai garretti, ma gli stendardi del Leone Dorato sventolavano sulle cime delle torri della Fortezza Rossa, sede di Re da quasi quattrocento anni.
E sul Trono di Spade sedeva un nuovo re.
Il NUOVO ORDINE
Il nuovo ordine durò assai poco. I Lord dell'Altopiano, in testa a tutti i Tyrell di Alto Giardino, accettarono il nuovo sovrano. Il Nord, le Terre dei Fiumi e il Nido dell'Aquila decisero che non avrebbero piegato il ginocchio di fronte al Re Lannister. Capo Tempesta cadde. Ma furono i Martell di Dorne a lanciare per primi il guanto della sfida: infuriati per la strage compiuta ad Approdo del Re, quarantamila lancieri guidati dalla Vipera Rossa varcarono i valichi montani e calarono sull'altopiano, devastando le terre ridenti di Alto Giardino, quindi lentamente risalirono verso Approdo del Re, con l'intento di chiudere i conti coi Lannister insediati sul trono.
Ugualmente, forze residue ancora leali ai defunti Targaryen, marciarono a sud da Harrenal. Il leone Dorato si rese conto che non avrebbe potuto difendere il Trono di Spade: così, lasciando dietro di sè terra bruciata, iniziò la ritirata verso le terre occidentali: Approdo del Re fu data alle fiamme e lasciata in balia di sé stessa, dei fuorilegge e dei pirati che dalle Città Libere d'oltre mare colpivano rapidi e quindi fuggivano portando con sè ricchezze rubate e schiavi.
LA CONFUSIONE AL NORD
Uniti e determinati nella decisione di non riconoscere quale re il nuovo occupante del Trono di Spade, i Lord del Nord e delle Terre dei Fiumi si mostrarono molto meno uniti e determinati nel decidere il da farsi; risorsero le antiche rivalità: Harrenal e le Torri Gemelle si scontrarono con Delta delle Acque; i Bolton, i Marderly, i Tallhart e i Glover si scontrarono con i Karstark, gli Umber, i Reed e i Mormont, essendo gli Stark ormai indeboliti dalla guerra e impossibilitati a mantenere l'ordine.
L'ASCESA DELLE ISOLE DI FERRO
Chi meglio di tutti approfittò della confusione e delle lotte intestine furono gli Uomini delle Isole di ferro, guidati dal vessillo della Piovra Dorata dei Greyjoy, che assunsero il titolo di Re dei Mari. Veloci vascelli colpirono e saccheggiarono le coste occidentali del continente, da nord a sud, colpendo indiscriminatamente le regioni collinari sotto il dominio dei Lannister, le ricche e floride Terre dei Fiumi e le coste del Nord. Caddero fra i tentacoli della Piovra la leggendaria fortezza del Moat Cailin, Depwood Motte e persino Delta delle Acque fu saccheggiata.
Gli Stark di Grande Inverno radunarono un'ultima volta i vessilli di guerra a loro fedeli e marciarono su Deepwood Motte con l'intento di scacciarne gli invasori. Ma fu allora che accadde l'impensabile.
LA CADUTA DELLA BARRIERA
Nei lunghi secoli in cui l'ordine dei Guardiani della Notte aveva presidiato e protetto la Barriera contro ogni minaccia proveniente dall'estremo Nord, costante era stato l'appoggio ricevuto dai reami e dalle signorie del sud. Tuttavia, la guerra civile conclusasi senza un reale vincitore e l'inasprirsi di guerre intestine e saccheggi, interruppero le linee di rifornimento alle ultime tre fortezze che ancora i Guardiani della Notte mantenevano presidiate: Il Castello Nero, la Torre delle Ombre e il Forte Orientale. Tagliati fuori dal resto del continente e ignorati, i Guardiani della Notte furono costretti a fare affidamento unicamente sulle proprie forze.
I corni delle sentinelle sempre più spesso emettevano i due lunghi richiami che annunciavano l'attacco dei Bruti, ma arrivò un tempo in cui quell'all'arme si udiva pressochè ogni giorno. Era solo questione di tempo. Ed infatti, venne il giorno in cui cadde la Barriera, e orde di decine di migliaia di Bruti si riversarono a sud, non trovando più alcuna resistenza. Alcuni si salvarono rinchiudendosi fra le mura dei propri castelli; molti furono fatti schiavi o uccisi.
LA CADUTA DI GRANDE INVERNO E LA MINACCIA DEGLI ESTRANEI
"L'Inverno sta arrivando" era sempre stato il motto degli Stark. Fu una singolare coincidenza il fatto che l'arrivo dell'inverno coincise con la battaglia al termine della quale la grande fortezza che per innumerevoli generazioni era stata sede prima dei Re del Nord, e poi dei Lord protettori del Nord, Grande Inverno venne presa d'assedio e quindi rasa al suolo. Fu la fine di secoli, se non millenni, di dominio della Casa Stark sul Nord.
Non contenti, i bruti provenienti da oltre la Barriera continuarono la loro avanzata verso sud, travolgendo la scarsa resistenza offerta dalle popolazioni e dai vassalli già indeboliti dalle contese locali e dalle scorrerie delle Isole di Ferro.
Ciò che restava dell'Ordine dei Guardiani della notte era nel frattempo impegnato a sopravvivere e mantenere un mino di protezione nei fazzoletti di terra che ancora era in gradi di proteggere: lì trovavano spesso scampo profughi e superstiti di città e villaggi distrutti dalle invasioni.
Ma per la prima volta in otto secoli, il corno delle sentinelle suonò tre volte, gelando il sangue nelle vene di chi lo sentì suonare in quel modo: gli Estranei erano arrivati.
LA GRANDE TREGUA
In seguito nessuno seppe dire se furono i racconti allarmanti provenienti dall'estremo Nord, le voci di un ritorno degli Estranei, o piuttosto la semplice constatazione che nulla sembrava in grado di fermare l'avanzata dei bruti, convinse i signori del Sud a cessare i combattimenti e ad unire almeno temporaneamente le forze per marciare incontro agli invasori settentrionali.
Chi più chi meno, quasi tutte le signorie del sud parteciparono alla spedizione, inviando forze militari o sostenendo gli eserciti coi propri approvvigionamenti.
Fu all'altezza delle Torri Gemelle della Casa Frey che l'invasione fu bloccata. Non senza che la secolare fortezza costruita a cavallo del fiume, cedesse per la prima volta dalla sua costruzione. Molti storici concordano nel riferire che quasi nessuno rimpianse la caduta di quella famiglia.
LA LIBERAZIONE DEL NORD
La fortuna, o gli Dei, vollero che il grande esercito radunatosi per ricacciare indietro l'invasione non si disperse appena ottenuta la vittoria. Marciò, anzi, a tappe forzate verso nord, costringendo ogni volta che fu possibile i bruti a ripiegare. Con poche eccezioni, la spedizione dei signori del sud venne accolta come una liberazione dalle popolazioni e dai lord superstiti del Nord. La spedizione raggiunse infine la Barriera, insediandosi presso le rovine del Castello Nero per tenere consiglio.
Tutti convennero che fosse indispensabile ripristinare una sorveglianza sulla Barriera; si dice che alcuni riconobbero perfino come veritiere le voci, non confermate, circa le apparizioni di Estranei. Tuttavia restava davvero poco dell'antico ordine dei Guardiani della Notte: pochi superstiti sparsi, amareggiati e sconfitti, riusciti comunque in qualche modo a sopravvivere e proteggere chi si era rivolto a loro in cerca di scampo.
Il lord del sud erano peraltro consapevoli che, lasciati a sé stessi, i signori del Nord probabimente avrebbero ripreso le loro guerre fratricide e non sarebbero mai stati in grado di impedire a un'altra invasione di minacciare il sud del continente.
LA RICOSTITUZIONE DEI TRE FORTI LUNGO LA BARRIERA
Sorprendentemente, per molti soldati, cavalieri, popolani e persino per alcuni appartenenti a rami cadetti di case nobiliari più blasonate, quella spedizione si rivelò un'occasione unica: chi per sfuggire alle continue guerre e scorrerie che avevano luogo nel sud, chi per affracarsi dalle proprie condizioni, chi in cerca di un'affermazione personale, furono in molti quelli che si dichiararono disposti a restare al nord e a subentrare ai Guardiani della Notte nella difesa della Barriera e nella ricostruzione.
I più restii ad accettare l'insediamento di forti contingenti di truppe del sud a ridosso della Barriera e delle loro terre, furono i Bolton di Forte Terrore, che aspiravano ad assumere il ruolo di predominio sul Nord che era sempre stato degli Stark di Grande Inverno.
Furono necessarie lunghe contrattazioni, ma infine prevalsero gli ammonimenti dei Guardiani della Notte superstiti e la volontà congiunta dei lord del sud e delle casate rivali dei Bolton: l'insediamento nelle rovine del Castello Nero, della Torre delle Ombre e del Forte Orientale fu affidato al comando di nobili di rango minore o persino semplici comandanti militari, con l'impegno solenne a rispettare la tradizione di neutralità dei Guardiani della Notte nei confronti delle contese in corso nel resto del continente. I comandanti delle tre fortezze furono sollevati, per comune accettazione, al rango di Lord protettori, ciascuno con una fortezza e un tratto delle terre a ridosso della Barriera posto sotto la propria autorità e ciascuno vincolato da un giuramento di mutuo soccorso.
Diverse fonti storiche affermano che infine i Bolton abbandonarono le trattative e fecero rientro a Forte Terrore, accettando malvolentieri le decisioni degli altri Lord, e senza mai nascondere, anche negli anni successivi, la loro contrarietà e la loro ostilità nei confronti dei nuovi insediati.
IL RITORNO ALLA "NORMALITA'"
Lasciati al nord i nuovi "guardiani", gli eserciti del sud si ritirarono e rinetrarono ciascuno nelle proprie terre d'origine, dove la vita riprese più o meno come si svolgeva prima della Grande Tregua.
Nessun Re siede più sul Trono di Spade ormai da decenni e Approdo del Re é ridotta ad un lumicino di ciò che era stata. Solo la sede del Culto dei Sette Dei riserva ancora un'aura di prestigio alla antica capitale del Continente Occidentale.
Ogni "reame" si governa da sé, in continua competizione e spesso anche in guerra con le signorie confinanti. Nonostante il freddo, nonostante la minaccia dei bruti, e la minaccia rappresentata dall'ombra degli estranei, la Barriera esercita di nuovo un fascino tutto suo: la possibilità di combattere non perchè arruolati a forza dal proprio signore e costretti a marciare contro un vassallo confinante, ma per la propria sopravvivenza. Ed avendo alle proprie spalle qualcuno che condivide la stessa condizione
IL TRADIMENTO
Emergono in questi anni tre Lord Comandanti: Porter Donovan a Ovest, Marcus Blackhaven nel vecchio castello nero rinominato Winterguard in memoria dei Guardiani della Notte e Tytos Longshore a Est, che in una stretta alleanza avviano una politica di scambi economici con i Karstark e i Manderly. I Bolton tuttavia non accettano questa forza militare che minaccia le loro mire espansionistiche.
Attraverso una silente e occulta politica tradiscono il Nord lasciando i Bruti imperversare quando oltrepassano la Barriera ad est causando il crollo della Fortezza di Tytos Longshore: la popolazione viene dispersa e gran parte del territorio, si trova invasa da Bruti foraggiati senza dichiarazione di guerra evidente dai Bolton.
I TULLY E IL PROTETTORATO
Dopo una guerra di resistenza di Winterguard e della fortezza a Ovest della Barriera, supportate dai Karstark e dai Manderly, il territorio si trova nuovamente in emergenza. Gruppi di Mezzibruti, Bruti, piccoli drapelli di disertori e ladri, muovono nel territorio interrompendo vie di comunicazione e fiaccando le terre, e gli insediamenti locali. I Bolton proseguono la loro opera di resistenza contro il nuovo assetto geopolitico del Nord, armando queste forze non organizzate.
Ma una nuova forza sale dal Sud: Richard Brandon Tully, sangue di lupo e di Trota, cadetto della dinastia regnante a Delta delle Acque, conduce una potente forza militare a Nord, riconquistando Grande Inverno, abbandonato alla desolazione di scorribande e guerra.
Lord Richard Brandon unisce le sue forze alla Barriera e alle altre famiglie del Nord, riconquistando in un anno il controllo delle vie di comunicazione principali tra Grande Inverno, la Barriera e la costa a Est. Attraverso una politica di rispetto e memoria degli antichi Stark conquista la fiducia dei Lord e dei Lord Comandanti, che ne proclamano il Protettorato nonostante grande parte del territorio resti preda di popolazioni selvagge, insediamenti di malfattori, villaggi senza controllo e isolati. I Bolton, silenti, sono ricacciati nell'ombra. Non accettano il protettorato e regnano in una indipendenza silenziosa.
Torna quindi il Nord a ricostruire, e i Lord Alfieri e i Lord Comandanti a ricostruire una civiltà del Nord con le popolazioni locali.
ASCESA E CADUTA DEI TULLY
Il Protettorato di Lord Richard Brandon Tully è stato, per tutti i tre anni, retto con l'abilità dell'equilibrista che percorre un filo teso. Da una parte, la pace precaria tra le famiglie del Nord, sempre pronta ad essere spezzata, dall'altra la spinta da Nord dei Bruti e il freddo che, di tanto in tanto, è riuscito a passare, annunciato dal triplice suono dei Corni. Ma, quando si cammina su un filo sospeso nel vuoto, scoperti sui fianchi, così come la Barriera è scoperta, basta una spinta più forte per crollare: nel momento in cui il Forte Occidentale ha ceduto alla spinta dei Bruti, sempre più prepotente, e il debole Forte Orientale è tornato ad essere una breccia aperta da cui passare, la situazione nel Nord è precipitata. Sembra di rileggere ciò che scrissero i Maestri, quasi centocinquanta anni prima: la Barriera è preda degli Estranei e dei Bruti. Le Case del Nord che hanno incoraggiato la guerra si trovano in difficoltà nel mantenere il controllo dei territori. Molti locali si uniscono agli eserciti dei Bruti che conquistano, rocche e avamposti, bruciandoseli alle spalle e proseguendo la marcia. Quando i Bruti si spostano verso le regioni centrali del Nord presso la Barriera molto fuggiaschi si organizzano in blocchi di resistenza attorno a pochi soldati reduci di eserciti locali sterminati e qualche comandante borghese.
IL NUOVO PROTETTORATO DEL NORD
Blackhaven si trova al centro di un evidente trappola. Amato dal popolo, approvato da alcune famiglie del Nord, viene scelto come Reggente in una situazione estremamente difficile dal Consiglio Unito del Westeros certo del suo fallimento. Umber e Mormont, in visita a Grande Inverno, Rivelano all'uomo che Tytus Longshore è sopravvissuto e che la Lega della Barriera si è ricostituita combattendo presso i due varchi in una guerra di resistenza anche con ii sopravvissuti dell'esercito di Donovan. Sembra che essi abbiano visto i Figli della Foresta ma questa voce che gira ha per il nord valore di leggenda.
Le tre casate riconoscono Marcus come Protettore del Nord, uscendo dal Consiglio del Nord e dal Consiglio Unito del Westeros, dichiarando i Bolton traditori, esposte le prove del loro tradimento e i Greyjoy nemici. Accusano Dorne, Castel Granito di appoggio ai traditori, per garantirsi attraverso Grande Inverno il diritto al trono di spade e si riservano il giudizio su Alto Giardino e i Karstark e i Manderly, uniti in alleanza sulla base delle mosse successive.
CRONOLOGIA
ANNO
PERIODO
EVENTI
Anno 0
LA BATTAGLIA DEL TRIDENTE
Rhaegar Targaryen e Robert Baratheon si scontrano nella battaglia della Forca Rossa del Tridente. Robert sconfigge Rhaegar ma muore poco dopo in seguito alle ferite riportate.
Gli altri Lord Protettori non riconoscono la corona ai due fratelli di Robert.
Nel Frattempo CastelGranito (Lannister) attacca e conquista con l’inganno Approdo del re, dove gli ultimi Targaryen siedono e difendono il Trono di spade.
La Caduta del Trono di spade e lo sterminio dei Targaryen dà origine al nuovo calendario dei sette Regni: è l’anno O.
Anno 2
LA DIVISIONE DEI SETTE REGNI
Dopo lunghe controversie su quale Casata appoggiare nell'ascesa al trono i Lord Protettori si schierano come segue: Alto Giardino (Tyrell) riconosce i Lannister come sovrani, il Nord (Stark), le Terre dei Fiumi (Tully), il Nido dell’Aquila (Arryn), Capo tempesta (Baratheon) e non riconoscono la Corona dei Lannister in favore dei due fratelli di Robert, Stannis e Renly Baratheon.
Dorne (Martell) e le Isole di Ferro (GreyJoy) in una politica di sostanziale indifferenza per le sorti del trono, restano su posizioni a sè stanti.
Anno 7
LA DISTRUZIONE DI APPRODO DEL RE
Dorne (Martell) organizza le sue forze contro i Lannister: risale l’altopiano sconfiggendo gli eserciti di Alto Giardino per poi cercare lo scontro con i Lannister. Approdo del Re, indifendibile, viene incendiata e abbandonata dai Lannister, lasciata in balia dei pirati d’oltremare e dei fuorilegge.
Anni 8 - 15
IL TRONO DI SPADE VACANTE
I sette Regniprivi di una Corona Unificata si scontrano l’un l’altro utilizzando come pretesto il sostegno ai Lannister o ai Baratheon come legittimi Eredi al Trono.
Nel 10 Renly viene assassinato, il solo Stannis si contrappone agli Eredi dei Lannister come aspirante alla Corona.
Gli schieramenti in campo vedono Lannister e Tyrell uniti contro Arryn, Stark, Tully e Dorne in sostegno ai Baratheon. In realtà gli schieramenti sono un pretesto per assicurarsi una posizione egemonica e di potere nell’economia dei Sette Regni.
I Greyjoy senza prendere alcuna posizione incoraggiano una politica di pirateria e saccheggi continui delle coste e in modo particolare neelle terre dei Tully, dei Lannister e sulle coste occidentali del Nord.
Anno 17
MORTE DI STANNIS
L’ultimo dei Baratheon muore. I suoi sostenitori disconoscono qualsiasi sudditanza al Trono di spade ma mantengono l’assetto contro i Lannister e i Tyrell, determinati a una guerra di predominio per assicurarsi il vassallaggio dei Regni. Continue lotte e battaglie si susseguono decimando la popolazione
Anno 20
IL NORD LACERATO
Dopo 20 anni privo di vincoli di fedeltà al trono di spade il Nord è amministrato da nuove generazioni di Lord che avvertono sempre più stretti i vincoli con gli Stark. Essi soli continuano la battaglia con i Lannister inviando contingenti al Sud e appoggi ai Guardiani della Notte. Caduta la sudditanza al trono, le tensioni tra le case del Nord emergono come le antiche rivalità. Nel frattempo i Bruti tengono sotto costante e insostenibile pressione la Barriera difesa dai Guardiani della Notte sempre più in difficoltà.
Anni 25-30
SCHIERAMENTI A NORD
In un susseguirsi di scontri e battaglie due schieramenti si formano nel Nord: i Bolton, antichi rivali degli Stark al protettorato del Nord, appoggiati dai Glover e dai Tallhart si scontrano con i Karstark, gli Umber, i Manderly , i Reed e i Mormont.
Gli Stark indeboliti dalle lotte al Sud non mantengono l’ordine.
Anni 27-30
I GREYJOY E LE COSTE
I Greyjoy padroni incontrastati dei Mari attaccano e assediano la leggendaria fortezza del Moat Cailin, Depwood Motte e persino Delta delle Acque, lasciando territori decimati e regioni abbandonate. Molti abitanti di queste zone fuggono verso Nord.
Anno 31
LA CAMPAGNA DI DEEPWOOD MOTTE
Gli Stark di Grande Inverno radunano un'ultima volta i vessilli di guerra a loro fedeli e marciarono su Deepwood Motte con l'intento di scacciarne gli invasori.
Anni 32- 40
I BRUTI
La guerra tra Piovra e Lupo dura parecchi anni, durante i quali l’esercito degli Stark subisce perdite definitive e la regione decade inesorabilmente.
L’esercito dei Bruti cala dalla Barriera decimando i Guardiani della Notte, probabilmente armato da alcune case del Nord.
Anno 41
FINE DI GRANDE INVERNO
Grande Inverno viene assediata e rasa al suolo e gli eredi della nobile Casata degli Stark vengono tutti uccisi.
Anni 42 -52
L’INVASIONE DEI BRUTI
La barriera, dispersi i guardiani della Notte, è preda degli Estranei e dei Bruti. Le Case del Nord che hanno incoraggiato la guerra si trovano in difficoltà nel mantenere il controllo dei territori. Molti locali si uniscono agli eserciti dei Bruti che conquistano, rocche e avamposti, bruciandoseli alle spalle e proseguendo la marcia. Quando i Bruti si spostano verso le regioni centrali del Nord presso la Barriera molto fuggiaschi si organizzano in blocchi di resistenza attorno a pochi soldati reduci di eserciti locali sterminati e qualche comandante borghese.
Anno 53 73
IL SUD E LE GUERRE TRA I SEI REGNI
Il Sud continua a combattere per l’egemonia disinteressandosi del Nord.
Per 20 anni Nord e Sud si lacerano in guerre interne
Anno 74
CADUTA DEI FREY
I Bruti si affacciano all’incollatura, devastando le terre dei Frey, sterminati integralmente dalle scorribande dei selvaggi
IL CONSIGLIO UNITO DEL SUD
Le pressioni e l'influenza dei Maestri della Cittadella e dell'alto Septon riescono a unire tutte le Casate del Sud in un Consiglio Unito ad Approdo del Re quando la minaccia dei Bruti si rende evidente.
Inizia una grande tregua tra i Regni del Sud che inviano truppe a Nord a ricacciare gli eserciti bruti.
Anno 75
FERMO DELL’INVASIONE DEI BRUTI
All’altezza delle Torri gemelle l’invasione viene bloccata.
Anno 77-80
LA CIVILTA’ DELLA BARRIERA
Mentre il Sud riconquista il meridione del Nord la regione della Barriera sembra riorganizzarsi: locali, gente del Lupo e molti profughi dei Sud sotto la guida di tre comandanti della Barriera Donovan, Blackheaven e Longshore, formano un buon esercito locale riconquistando le tre fortezze storiche dei Guardiani della Notte, nel “nome di Grande Inverno”. I Comandanti formano l’Unione della Barriera e avanzano verso il Sud contro i Bruti.
Anno 82-85
NORD E SUD DI NUOVO UNITI
Alcune Battaglie si susseguono sia nel Meridione che nel Settentrione dell’Antico Regno del Nord.
L’Unione della Barriera e gli eserciti del Consiglio Unito del Sud ottengono numerose vittorie mentre le altre casate nobiliari si tengono per lo più in disparte difendendo i propri possedimenti.
Anno 90
NUOVO ASSETTO POLITICO DEL NORD
I Karstark, i Manderly e gli Umber riconoscono come loro pari i tre comandanti dell'Unione della Barriera e uniscono le loro forze ai loro eserciti.
Anni 91-100
LE CASATE SUPERSTITI A NORD
Gli eserciti del Sud e quelli delle varie forze del Nord vengono stanziati a presidiare il Nord e a ricercare le antiche casate dei vassalli dispersi nella guerra.
Le uniche superstiti restano quelle dei Manderly, dei Reed, dei Bolton, dei Karstark, degli Umber, dei Mormont.
Anno 95
LA FINE DEI GUARDIANI DELLA NOTTE
L’Ordine dei Guardiani della Notte viene dichiarato sciolto dalle Forze riunite i cui vertici sono stanziati presso il Castello Nero in attesa di nuove disposizioni dalle Casate Regnanti del Sud.
Anno 101
I NUOVI LORD COMANDANTI
Ristabilito l’ordine nel Nord il Consiglio Unito del Sud e l’Unione della Barriera si riuniscono per decidere il nuovo assetto del Nord. Il Consiglio del Sud individuando nei Bolton il pericolo di un nuovo regno espansionistico si pronuncia contro il protettorato unico e riconosce il vessillo nobiliare e il titolo di Lord Comandante in quanto paritetico a quello di Lord Protettore trasformando l’antica carica dei guardiani della notte in titolo nobiliare su proposta e appoggio del Sommo Septon e del Gran Maestro della Cittadella, nonchè del Patriarca degli Hightower: le tre famiglie a capo della resistenza della Barriera ottengono ciascuna una fortezza e un tratto delle terre a ridosso della Barriera posto sotto la propria autorità e ciascuno vincolato da un giuramento di mutuo soccorso. I Regni del Sud riconoscono ai tre comandanti i possedimenti che furono dei Guardiani della Notte (il dono di Bran) in cambio dell’impegno a sorvegliare i confini del Nord
Anni 102-110
GLI ANNI DI PACE
Il sud lascia forti contingenti a sorveglianza del Nord. La civiltà della Barriera applica una politica pionieristica: terra e nuova vita in cambio di fedeltà alle terre del Nord. I Bolton ostili ai nuovi Lord Comandanti ripiegano in una politica indipendentista e personale conquistando le zone ancora in balia di fuorilegge e anarchia laddove le antiche casate vassallo degli Stark sono state spazzate vie. I Kastark e i Manderly si uniscono in una politica di reciproco sostegno e scambi commerciali. I Mormont si chiudono in una politica solitaria e gli Umber si avvicinano al forte Orientale che ne tutela Ultimo Focolare. I Reed continuano la loro politica indipendente.
Anno 110-115
L’ASSETTO A SUD
Il Sud ritira pian piano le forze. Gli antichi dissapori tra le Casate del Sud proseguono in un riaccendersi di nuove ostilità ma fiaccati dalle guerre e dalle lotte condotte solo tre famiglie emergono sulle altre perseguendo l’antico sogno del Trono di Spade: i Lannister alleati dei Tyrell di Alto Giardino, contro i Martell, cui i Tully, gli Arryn, i Baratheon con forze scarne, si uniscono nell’ostilità alla famiglia del Leone. La Piovra, indipendente e autonoma, padrona delle coste, non conosce alleanze durature.
Anno 115-150
L’ASSETTO A NORD
Il Nord rinasce lentamente come un immenso territorio senza alcun potere centrale, in cui fluiscono diverse etnie anche dal Sud.
La politica della Barriera esercita di nuovo un fascino tutto suo. la possibilità di combattere non perchè arruolati a forza dal proprio signore e costretti a marciare contro un vassallo confinante, ma per la propria sopravvivenza, terra e una rinascita sociale.
Anno 151-153
IL TRADIMENTO
L TRADIMENTO
Emergono in questi anni tre Lord Comandanti: Porter Donovan a Ovest, Marcus Blackhaven nel vecchio castello nero rinominato Winterguard in memoria dei Guardiani della Notte e Tytos Longshore a Est, che in una stretta alleanza avviano una politica di scambi economici con i Karstark e i Manderly. I Bolton tuttavia non accettano questa forza militare che minaccia le loro mire espansionistiche.
Attraverso una silente e occulta politica tradiscono il Nord lasciando i Bruti imperversare quando oltrepassano la Barriera ad est causando il crollo della Fortezza di Tytos Longshore: la popolazione viene dispersa e gran parte del territorio, si trova invasa da Bruti foraggiati senza dichiarazione di guerra evidente dai Bolton.
Anno 154
I TULLY E IL PROTETTORATO
Dopo una guerra di resistenza di Winterguard e della fortezza a Ovest della Barriera, supportate dai Karstark e dai Manderly, il territorio si trova nuovamente in emergenza. Gruppi di Mezzibruti, Bruti, piccoli drapelli di disertori e ladri, muovono nel territorio interrompendo vie di comunicazione e fiaccando le terre, e gli insediamenti locali. I Bolton proseguono la loro opera di resistenza contro il nuovo assetto geopolitico del Nord, armando queste forze non organizzate.
Ma una nuova forza sale dal Sud: Richard Brandon Tully, sangue di lupo e di Trota, cadetto della dinastia regnante a Delta delle Acque, conduce una potente forza militare a Nord, riconquistando Grande Inverno, abbandonato alla desolazione di scorribande e guerra.
Lord Richard Brandon unisce le sue forze alla Barriera e alle altre famiglie del Nord, riconquistando in un anno il controllo delle vie di comunicazione principali tra Grande Inverno, la Barriera e la costa a Est. Attraverso una politica di rispetto e memoria degli antichi Stark conquista la fiducia dei Lord e dei Lord Comandanti, che ne proclamano il Protettorato nonostante grande parte del territorio resti preda di popolazioni selvagge, insediamenti di malfattori, villaggi senza controllo e isolati. I Bolton, silenti, sono ricacciati nell'ombra. Non accettano il protettorato e regnano in una indipendenza silenziosa.
Torna quindi il Nord a ricostruire, e i Lord Alfieri e i Lord Comandanti a ricostruire una civiltà del Nord con le popolazioni locali.
Anno 154 -157
ASCESA E CADUTA DEI TULLY
Il Protettorato di Lord Richard Brandon Tully è stato, per tutti i tre anni, retto con l'abilità dell'equilibrista che percorre un filo teso. Da una parte, la pace precaria tra le famiglie del Nord, sempre pronta ad essere spezzata, dall'altra la spinta da Nord dei Bruti e il freddo che, di tanto in tanto, è riuscito a passare, annunciato dal triplice suono dei Corni. Ma, quando si cammina su un filo sospeso nel vuoto, scoperti sui fianchi, così come la Barriera è scoperta, basta una spinta più forte per crollare: nel momento in cui il Forte Occidentale ha ceduto alla spinta dei Bruti, sempre più prepotente, e il debole Forte Orientale è tornato ad essere una breccia aperta da cui passare, la situazione nel Nord è precipitata. Sembra di rileggere ciò che scrissero i Maestri, quasi centocinquanta anni prima: la Barriera è preda degli Estranei e dei Bruti. Le Case del Nord che hanno incoraggiato la guerra si trovano in difficoltà nel mantenere il controllo dei territori. Molti locali si uniscono agli eserciti dei Bruti che conquistano, rocche e avamposti, bruciandoseli alle spalle e proseguendo la marcia. Quando i Bruti si spostano verso le regioni centrali del Nord presso la Barriera molto fuggiaschi si organizzano in blocchi di resistenza attorno a pochi soldati reduci di eserciti locali sterminati e qualche comandante borghese.
Anno 157
IL NUOVO PROTETTORATO DEL NORD
Blackhaven si trova al centro di un evidente trappola. Amato dal popolo, approvato da alcune famiglie del Nord, viene scelto come Reggente in una situazione estremamente difficile dal Consiglio Unito del Westeros certo del suo fallimento. Umber e Mormont, in visita a Grande Inverno, Rivelano all'uomo che Tytus Longshore è sopravvissuto e che la Lega della Barriera si è ricostituita combattendo presso i due varchi in una guerra di resistenza anche con ii sopravvissuti dell'esercito di Donovan. Sembra che essi abbiano visto i Figli della Foresta ma questa voce che gira ha per il nord valore di leggenda.
Le tre casate riconoscono Marcus come Protettore del Nord, uscendo dal Consiglio del Nord e dal Consiglio Unito del Westeros, dichiarando i Bolton traditori, esposte le prove del loro tradimento e i Greyjoy nemici. Accusano Dorne, Castel Granito di appoggio ai traditori, per garantirsi attraverso Grande Inverno il diritto al trono di spade e si riservano il giudizio su Alto Giardino e i Karstark e i Manderly, uniti in alleanza sulla base delle mosse successive.