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Grande Inverno o Winterfell, è la Capitale del Regno del Nord e del territorio di Grande Inverno, leggendaria fortezza degli antichi, amati e indimenticati Protettori del Nord, gli Stark, estinti nella nostra ambientazione. Anticamente Grande Inverno era circondata da una doppia cinta muraria: la guerra, le difficoltà di manutenzione, l'interruzione di vie di comunicazione e l'assenza di figure specializzate ha causato la perdita di una cinta e l'allargamento dei confini di quello che un tempo era il villaggio di Città dell'Inverno, oggi a ridosso delle mura man mano che la popolazione si è spostata più vicino alla fortezza per garantirsene la protezione. Grande Inverno è una fortezza avanzata, anche se messa a dura prova dalla guerra: s'intrecciano correnti d'acqua calda e fredda, sotterranee e in superficie, in tutta l'area circostante. La Fortezza è stata costruita su acqua calda dalle sorgenti vaporose su cui la fortezza è stata costruita e con un complicato sistema di condutture le stesse mura di Grande Inverno sono sempre calde grazie all'acqua che scorre nelle loro pareti.
Simbolo del Nord e della sua Fierezza, come gli Stark essa non è mai stata occupata neanche dai Bolton: il suo possesso è diventato da anni, nella cultura stessa del Nord e in quella degli altri Regni del Westeros un diritto a un titolo che dopo la grande guerra è stato affidato, per convenienza sia delle antiche casate alfiere degli Stark sia dei regni del sud a un uomo dei Fiumi, Richard Brandon Tully. Quando tuttavia Tully, abbandonato dalle milizie del Sud, perde di fatto il controllo del territorio, con la caduta della Barriera, il Gran Consiglio del Nord decide che Winterfell venga solo difeso, affidato in reggenza.
Una notizia si sparge per il Nord ad opera dei Sacerdoti della Luce, condivisa dai Septon: sembra che uno Stark sia sopravvissuto sebbene nessuno sappia dove si trovi.
Winterfell viene affidata al Lord Comandante Marcus Blackhaven, amato dal popolo, homo novus.
Dall'epoca degli Stark Grande Inverno è cambiata. La Prima Fortezza è stata ricostruita su ruderi e vecchi edifici. Nella Sala Grande ribattezzata Sala delle Adunanze, si trova l’alto scranno di pietra degli Stark; esso ha i metalupi scolpiti sui braccioli.
Nel complesso dell'edificio spiccano la Torre Spezzata e la Torre del Gufo, residenze dei tre Blackhaven e la struttura tra le due Torri, chiamata, appunto le Residenze della Prima Fortezza.
LaTorre Spezzata è chiamata perché molti secoli prima una folgore ne ha fatto incendiare la sommità, che è quindi crollata insieme ai piani superiori. Blackhaven ne ha fatto la residenza personale e quella degli Ufficiali dei Guardiani. Ora la sua cima è frastagliata come la corona di un re. Ad essa è addossata l'armeria e le sue finestre danno sul parco degli Dei.
A ridosso della Torre le Cucine con la mensa chiamate Foresteria: tutti gli abitanti di Grande Inverno, cenano quie hanno diritto a un rancio al giorno.
La Torre del Maestro, un tempo di Maestro Ludwin, è di fatto la Biblioteca di Grande Inverno che contiene tomi antichissimi, tra cui quelli collezionati dal celebre nonno di Blackhaven, William, che si dica raccolgano molti segreti della Barriera.
Nelle cantine della Torre, vi sono stance adibite a laboratori da molto tempo non frequentate.
L'Ospitale sorge addossato alla Torre del Maestro.
Gli antenati degli Stark sono sepolti nelle Cripte, divise in tre livelli, con le statue degli Stark conservati: ad esse si accede dal Parco degli Dei e sbucano sotto la Prima Fortezza.
Il Parco degli Dei silenzioso e buio, caratterizzato dagli altissimi alberi sentinella si caratterizza per uno stagno caldo con l'albero del Cuore, dal legno bianco e le foglie rosse. Caratteristico degli aberi del cuore è il volto scolpito nel legno.
La Porta delle Officine e delle Stalle si apre su una delle pareti di Grande Inverno: botteghe, produzioni di ogni genere caratterizzano quell'area della fortezza al di là della porta chiusa con una grata si trova la Piazza del Mercato che funge da collegamento con un grande Villaggio, poco distante dalle mura: Città dell’Inverno. La birreria del villaggio si chiama Ceppo Fumante.
GIOCO IN FORMAZIONE TRAMITE BANDO TERRITORIALE: chi è interessato a formare il nuovo territorio può contattare Kadraka
ANTEFATTO: Prima che arrivassero i Targaryen la forza militare più temuta del Westeros erano gli uomini della Piovra, oscurata la loro ascendenza sul continente solo dal peso storico e dal carisma degli Stark e del Nord, il regno più antico e rispettato.
L´antagonismo tra le due forze, nasce da tempi lontani e ai Greyjoy mai è stata riconosciuta dagli altri continenti la dignità di regno. La pretesa di dominio sul Nord nasce in questo periodo, quando i Signori delle Isole di Ferro fiaccano il Nord e le sue coste per anni prima di iniziare una strategia di attacco su terra che li porta ad essere la più grande minaccia di Grande Inverno, ambita meta e desiderata per conquistare il Protettorato del Nord e il peso antico che fu degli Stark.
STORIA: La MalaSorte era la nave più temibile dei mari intorno alle Isole di Ferro. La sua ciurma si guadagnò presto il favore dei nobili lord di Pyke e isole circostanti. La Ciurma della MalaSorte venne convocata al cospetto dei nobili di Ferro, e gli fu ordinato di portare il nome dei Greyjoy anche sulla terra ferma, col sangue e col sudore. Il Capitano della famiglia Dogral, ultimo del suo nome, rimase al comando dopo aver ucciso altri contendenti scelti direttamente dai nobili ed ebbe il privilegio di poter scegliere da sè i suoi Ufficiali.
Per diversi mesi la ciurma scelta si specializzò nel combattimento da Fiume che comportò una nuova strategia applicata sulle coste del Nord, guadagnando terre dell´entroterra e non solo le terre affacciate sul mare. La MalaSorte venne attraccata al centro del lago salato chiamato Salt River, e di fatto Capitan Dogral divenne Signore di quel territorio e la sua Ciurma, armata principale di Torrhen´s Square.
IL progetto dei Greyjoy si estese sino all´estremo Nord, dove la Malasorte a capo di una flotta armata dai Greyjoy fu una delle principali responsabili della caduta di Lord Comandante Donovan. In questo periodo la Flotta dei Greyjoy guadagna parecchi disertori del Nord accolti nell´esercito tra le sue file; gente prima costretta a servire nell´esercito a causa di condanne capitali che si fa accettare nella flotta insegnando strategie terrestri alla Malasorte. E´ Kadraka ad avere la brillante intuizione e a lui viene riconosciuto il merito dai Signori della Piovra. Quando i bruti attaccano la Barriera sfruttando la debolezza e la notizia degli estranei inizia a circolare, Kadraka decide di valutare le forze di Marcus Blackhaven da solo e dando alla Malasorte l´ordine del rientro a Salt Lake elabora un piano.
Porta con sè un solo Ufficiale, Yvette Stabber, e all´altezza di Queen´s Crown si unisce alla carovana di Winterguard, spacciandosi per elementi isolani.
Kadraka tenta di estorcere tutte le informazioni sul Grand Consiglio del Nord a Blackhaven e ai suoi uomini e di capire la reale entità della minaccia dei Bruti e degli Estranei. In questo periodo molte sono le sue conoscenze nel nord ignaro.
Dell´uomo NESSUNO conosce l´identità. Entrambi sono conosciuti come Bellmer del Ferro e Beth la Rossa.
Durante il periodo trascorso a Grande Inverno alcuni uomini si uniscono a Kadraka e l'uomo decide di far ritorno a Salt Lake.
Terra selvaggia, popolata da bande di contrabbandieri viene aggravata dalle scorribande dei Bruti che devastano e incendiano le terre confinanti. Impossibilitati a difendere la terra con un contingente preparato ai combattimenti via terra, l'uomo e parte dei suoi uomini decide di tornare a Grande Inverno, arruolare nuove forze e allearsi con Blackhaven, nel tentativo di riconquistare il suo territorio e nonostante la perplessità dei nordici, la ricchezza di una risorsa che sembra capace di controllare il passaggio degli estranei, spinge Grande Inverno a destinare a Bellmer un quartiere e a preparare un appoggio all'uomo.