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George Martin Asoiaf
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Al fine di garantire un'animazione costante, durante i primi periodi di gioco la land avrà un accesso a orari.

Lun-Ven: 13.00-08.30
Sab-Dom: 09.30-08.30
Festivi: 09.30-08.30
 
 

ASOIAF, A song of ice and fire, Game of Thrones, George R.R. Martin, Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Gioco di Ruolo, Roleplay, GDR Online, Westeros, Grande Inverno, Winterfell, Barriera, Guardiani della Notte, Terre dei Fiumi, Delta delle Acque, Riverrun, Harrenhal, Castel Granito, Casterly Rock, Lannisport, Nido delle Aquile, Valle di Arryn, Terre della Corona, Approdo del Re, King's Landing, Isole di Ferro, Pyke, Iron Islands, Altopiano, Altogiardino, Highgarden, Terre della Tempesta, Stormlands, Capo Tempesta, Dorne, Vecchia Città, Old Town, Lancia del Sole, Sunspear, Rohyne, Isola del Drago, Città Libere, Pentos, Myr, Braavos, Lys, Valirya, Valyria, Dothraki, Vaes Dothrak. Stark, Baratheon, Targaryen, Tully, Lannister, Tyrell, Arryn, Martell, Mormont, Greyjoy, Bolton.
     
 
TUTELA DEI MINORI: GIOCO VIETATO AI MINORI DI ANNI 14
Gioco VIETATO ai minori di 14 anni
Gioco SCONSIGLIATO ai minori di 16 anni

Probabilmente avrete già visto icone simili esposte sulle confezioni dei videogiochi o su qualche sito internet dedicato ai giochi più diversi. Si tratta di icone convenzionali elaborate dal Pan European Game Information (www.pegi.info), il sistema di classificazione dei limiti d'età per i giochi che dovrebbe indirizzare genitori e minori nella scelta dei giochi più adatti.
Il sistema PEGI é diventato operativo nell'Unione Europea dal 2003 con l'obiettivo di armonizzare e sostituire le disposizioni normative specifiche di ogni Paese aderente in materia di classificazione dei videogiochi e tutela dei giocatori minorenni.
PEGI-Online nasce come estensione del sistema PEGI e tratta specificamente i giochi che prevendono la rete Internet come canale di svolgimento del gioco.

Stabilire un limite d'età per l'accesso a un sito non é facilissimo, soprattutto nel caso di un sito che offre un servizio ludico; non é tanto difficile individuare quali tematiche possono diventare oggetto di misure restrittive in funzione dell'età degli utenti, quanto appurare se fare riferimento alla normativa in materia di videogichi o alla normativa in materia di siti che forniscono contenuti informativi.

Questo sito prevede due differenti funzionalità: una, tipicamente informativa, accessibile all'esterno dell'interfaccia di gioco; l'altra, l'interfaccia di gioco vera e propria.

Per l'utente finale il focus del sito é nettamente centrato sulla componente ludica e gli strumenti interattivi ad essa collegati (messaggeria interna, forum interni, e via dicendo). Gran parte della stessa documentazione informativa consultabile all'esterno del gioco é, di fatto, funzionale al gioco medesimo tanto quanto un "manuale di gioco" allegato alla scatola di Monopoli™ o di Dungeons & Dragons™.

Essendo quindi il gioco il focus indiscutibilmente primario del sito e non la fornitura di informazioni ai navigatori di per sé, abbiamo ritenuto che il quadro di riferimento fosse quello videoludico, più che quello della fornitura di informazioni. La stessa classificazione prevista dal sistema PEGI-Online ci conforta in questa interpretazione, laddove vengono specificate le caratteristiche dei BrowserGame (Giochi fruibili tramite web browser) e dei MMORPG (Giochi di ruolo multigiocatore online).

Una volta individuato il contesto normativo di riferimento é stato relativamente facile rifarci ai criteri stabiliti dal sistema PEGI per classificare se e quanto un determinato gioco sia adatto ad un pubblico minore ed entro quali limiti di età.
Il grado di circostanze critiche (gioco violento, turpiloquio, paura, riferimenti sessuali) che un giocatore qualsiasi può incontrare giocando, oscilla tra le due seguenti categorie:

Pegi12
PEGI 12 (non adatto ai minori di 12 anni)
In questo gruppo di età rientrano i videogiochi che mostrano violenza leggermente più esplicita rivolta a personaggi di fantasia e/o violenza non esplicita rivolta a personaggi dall’aspetto umano o ad animali riconoscibili nonché i videogiochi che mostrano scene di nudo leggermente più esplicite. Le espressioni volgari non devono essere forti e non devono contenere imprecazioni a sfondo sessuale.
Pegi16
PEGI 16 (non adatto ai minori di 16 anni)
Questa classificazione si applica quando la violenza (o l’attività sessuale) descritta raggiunge un livello simile a quello presente nella vita reale. I ragazzi di questo gruppo di età devono essere anche in grado di gestire un linguaggio molto più scurrile, il concetto dell’uso del tabacco e delle droghe e la descrizione di attività criminali.
Nota legale: i simboli PEGI sono marchi registrati e vengono esposti unicamente a scopo informativo; non implicano alcuna adesione del sito alla certificazione PEGI o PEGI-Online.

Nel decidere quale classe applicare, abbiamo anche valutato i punteggi che il sistema PEGI assegna ad alcuni giochi molto diffusi e venduti in Italia sotto questa classificazione:

VIOLENZA NEL GIOCO
Abbiamo considerato i due generi forse più diffusi, sia nelle loro versioni "single player" che "multiplayer", ossia: il genere "picchiaduro", e il genere "gioco di ruolo".
La maggior parte dei "picchiaduro" (es. Tekken™, Soul Calibur™, Streetfighter™) videogiochi nei quali i personaggi virtuali se le suonano di santa ragione, anche spargendo dappertutto sangue e pezzi di corpi, le classificazioni variano tra 12+ e 16+.
Quanto alla categoria "Giochi di ruolo" (es. Diablo II™, Ultima Online™, World of Warcraft™, GuildWars™ e altri) la classificazione che va per la maggiore é 12+, con alcune rare eccezioni che arrivano a 16+.

TURPILOQUIO
All'interno del gioco il turpiloquio é ammesso entro certi limiti (specificati nel Regolamento) ed in ogni caso non é mai consentito fra giocatori, ma solo come effetto dell'interazione fra personaggi. La quantità di turpiloquio ammessa dal regolamento si può ascrivere tranquillamente in quella prevista per i giochi con limite 16+.

RIFERIMENTI SESSUALI ESPLICITI
Abbiamo preso in considerazione alcuni giochi nei quali é prevista e ben visibile la componente sessuale. La fortunata serie The Sims™ (1, 2, 3), nella quale i personaggi possono essere visualizzati mentre copulano nei luoghi più diversi é classificata (a seconda delle espansioni) 12+ o addirittura 7+. Giochi decisamente più espliciti come Singles™ sono classificati 16+. Lo stesso vale per PlayBoy The Mansion™, gioco interamente centrato sulle avventure amatorie di Hugh "Hef" Hefner, visibile nel gioco anche mentre riceve un "trattamento orale" dentro il box doccia: classificazione 16+
Teniamo a specificare che "Il Grande Inverno" non é un gioco concepito per fornire ai giocatori occasioni per praticare "sesso virtuale", comportamento pubblico che é comunque sanzionato da regolamento.

SITUAZIONI INDUTTIVE DI PAURA
Nessuna delle prescrizioni del PEGI si applica alle due classi in esame, 16+ e 12+. Riguardano specificamente i bambini al di sotto dei 7 anni, e ci auguriamo sinceramente che a quell'età stiano ben lontani dalla tastiera e dalle connessioni ad internet.

In conseguenza di queste valutazioni abbiamo ritenuto che la scelta più adatta a coprire ogni possibilità fosse quella della classe PEGI16+ ossia:
GIOCO NON ADATTO AI MINORI DI 16 ANNI

Dal momento che ci teniamo, tuttavia, a non lasciare scoperta alcuna possibilità, abbiamo anche fatto una seconda valutazione. Il sistema PEGI utilizza una formula potenzialmente ambigua, ossia "GIOCO NON ADATTO AI MINORI DI ..". Questa formula potrebbe sembrare a qualcuno una scappatoia per non definire esplicitamente un limite di "divieto".

Dal momento che, secondo le leggi dello Stato italiano, al compimento del 14° anno di età si é penalmente perseguibili, e dal momento che ci sentiamo in dovere di consigliare ai minori di 14 anni di impiegare il loro tempo libero in attività meno passive dell'utilizzo di una tastiera e di un monitor, alla dicitura PEGI "non adatto", affianchiamo quella italica:
VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI


Nota: La controversa questione dell'indicazione delle fasce d'età é il primario motivo (unitamente alla controversa interpretazione fornita sulla pratica del web-forcing) per cui "Il Grande Inverno" non aderisce al Progetto di Educazione alla Legalità promosso dal portale Gdr-Online.com.

Pur apprezzando e condividendo lo spirito del progetto e pur avendone applicate le prescrizioni in ogni altra materia (es. Trattamento dei dati Personali, Sicurezza e procedure di reimpostazione della password, Trasparenza ed accessibilità della Documentazione regolamentare e di gioco, policy anti-spam), la proprietà de "Il Grande Inverno" ha ritenuto più affidabile e fondata la classificazione PEGI-Online in materia di età degli utenti.

Ci sembra doveroso ricordare che, senza nulla togliere alla competenza dimostrata dai promotori del sopra citato Progetto di Educazione alla Legalità, il sistema di classificazione PEGI-Online é stato riconosciuto come punto di riferimento per il mercato dei giochi online dalla Commissione Europea per i Media e La Società dell'Informazione.

E' quindi nostro dovere nei confronti dell'utenza INFORMARE i giocatori circa la presenza di contenuti critici (violenza, turpiloquio, paura, riferimenti sessuali), rammentando che l'informativa di cui sopra é parte integrante delle sottoscrizioni indispensabili per poter registrare un account e accedere al gioco.

Non rientra fra le nostre intenzioni dilungarci in disquisizioni circa il grado di violenza simulata, o volgarità, o la quantità di riferimenti sessuali espliciti cui un qualunque minore può risultare esposto aprendo un giornale o accendendo la televisione, ma ci sentiamo altrettanto in dovere di ricordare ai genitori (e tutori legali) che vigilare sull'uso che i minori fanno del proprio tempo libero é loro responsabilità, non di chi fornisce un servizio ludico gratuito.

Nel rimarcare che noi non abbiamo alcuna possibilità di controllare la veridicità delle dichiarazioni fornite dagli utenti in fase di iscrizione dell'account circa la loro età anagrafica, ci sentiamo di raccomandare in ogni caso che le sessioni di navigazione in rete da parte dei minori avvengano sempre sotto la doverosa sorveglianza dei genitori o tutori legali.

Segnaliamo inoltre, a genitori e minori, due ottimi documenti realizzati dalla Polizia di Stato e dall'Arma dei Carabinieri, che forniscono utili consigli pratici sulle precauzioni da prendersi quando si naviga in rete e quando l'uso di strumenti come le chat o i servizi di messaggeria istantanea (MSN, Skype, etc) mettono in contatto l'utente con persone sconosciute:
- Consigli della Polizia di Stato
- Consigli dell'Arma dei Carabinieri

Ultimo aggiornamento: 24 Luglio, 2011 0:22
 
     
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