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F.A.Q.: Domande frequenti su "Il Grande Inverno"
Domande frequenti
D?
Posso giocare anche senza aver letto le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco?
R!
SI!
Conoscere le opere di G.R.R. Martin può aiutarti a giocare, ma non é assolutamente indispensabile. Se non hai proprio idea dello scenario, prenditi almeno un po' di tempo per leggere la sezione ambientazione e farti un'idea del mondo in cui si muoverà il tuo PG. Naturalmente noi speriamo che giocando ti venga voglia di leggerle, perchè meritano davvero.
D?
Posso interpretare uno dei personaggi delle Cronache ?
R!
NO (e nemmeno i loro discendenti)
Prima di tutto l'autore (Martin) ha più volte specificato che non ama la cosiddetta "fan fiction" ossia il fatto che i suoi lettori usino i suoi personaggi per dare vita a storie alternative; secondo, abbiamo ritenuto che non ci fosse nessun gusto nell'interpretare vicende di cui si conosce già l'evoluzione. Terzo, non ci sarebbero abbastanza personaggi per tutti. Quarto... l'idea di vedere in giro un Tyrion Lannister o una Daenerys Targaryen interpretati da un giocatore meno che eccellente ci farebbe venire mal di pancia.
D?
Posso interpretare un appartenente/imparentato a una casata nobiliare minore?
R!
NO, salvo autorizzazione esplicita da parte dello staff
Stessi motivi di cui sopra, anche se l'impatto sul gioco e sull'ambientazione é minore. Lo staff di ambientazione può concedere, a suo insindacabile giudizio, il gioco di parentela dopo aver valutato col giocatore il tipo di gioco che intende condurre e dopo aver valutato l'eventuale impatto sulla ambientazione. L'autorizzazione deve essere richiesta prima della creazione del PG: in caso contrario lo staff può procedere anche senza preavviso alla cancellazione del personaggio con cognomi o dati di background non autorizzati.
D?
Posso interpretare un Maestro della Cittadella?
R!
NO, salvo autorizzazione esplicita da parte dello staff
I Maestri della Cittadella non sono semplici studiosi, ma personaggi che hanno studiato per gran parte della loro vita specializzandosi in un ampio ventaglio di materie, ricevendo una catena, il simbolo del loro ordine, forgiata in anelli metallici diversi in cui ogni anello rappresenta simbolicamente una delle materie in cui si sono specializzati: pertanto le capacità date in dotazione inizialmente ai personaggi non sono assolutamente all'altezza del grado di competenze che ci si attende da un Maestro della Cittadella.
Inoltre i Maestri della Cittadella hanno una conoscenza del continente, delle sue tradizioni e del sapere scientifico che non possono assolutamente essere giocate senza un preventivo controllo da parte dello staff di animazione: l'introduzione in gioco di tali conoscenze (tratte direttamente dai romanzi di Martin) potrebbe contrastare con il grado di conoscenze che lo staff desidera circolino fra i personaggi.
Lo staff di animazione può a suo insindacabile giudizio proporre a singoli giocatori l'interpretazione di un Maestro della Cittadella, ma come in altri casi si tratterà di Personaggi di Scenario non liberi di muoversi a proprio piacere ma solo sulla base di linee di gioco funzionali alle trame di scenario.
D?
Posso interpretare un Prete Rosso / Sacerdotessa Rossa (culto di R'hllor) ?
R!
NO, salvo autorizzazione esplicita da parte dello staff
Il culto del Signore della Luce é quasi sconosciuto nel Westeros e in particolare nel Nord del continente. Si tratta di un culto dai forti connotati "integralistici", che raramente ammette tolleranza nei confronti di altri culti, siano essi il culto dei Sette Dei (prevalente fra gli Andali), il culto degli Antichi Dei (prevalente fra i Primi Uomini e i Bruti) o il culto del Dio Abissale (diffuso fra gli Andali delle Isole di Ferro) ed allo stesso modo i fedeli di tale culto sarebbero ricambiati dall'aperta ostilità dai locali.
Per queste ragioni é fortemente sconsigliato anche il semplice abbraccio della fede nel Signore della Luce da parte di personaggi.
Si tratta inoltre, per Preti e Sacerdotesse, di un culto fortemente improntato all'utilizzo di poteri soprannaturali.
Il gioco di un ministro del culto comporterebbe l'assegnazione di conoscenze e capacità magiche/mistiche, fattore che lo staff non consente assolutamente venga giocato al di fuori di un rigido controllo da parte della gestione.
Lo staff autorizza a suo insindacabile giudizio giocatori singoli alla creazione di personaggi di questo tipo che NON agiscono MAI liberamente, ma fungono da personaggi di scenario e di servizio, in totale raccordo con lo staff di animazione. Non scomodatevi a chiederlo: nel caso é lo staff a proporre il ruolo al giocatore.
D?
Posso interpretare un Septon / Septa (ministri del culto dei Sette Dei)?
R!
NO, salvo autorizzazione esplicita da parte dello staff
Il culto dei Sette Dei é diffuso ampiamente nel Westeros, ma al Nord é nettamente prevalente il culto degli Antichi Dei, condiviso dai Primi Uomini e dai Bruti. Difficilmente un Septon o una Septa si sono "formati" nel Nord del continente, pertanto dovrebbe avere conoscenze dell'ambientazione che lo Staff deve necessariamente verificare prima che vengano giocate e immesse liberamente in gioco.
Inoltre a differenza del culto degli Antichi Dei che non prevede figure istituzionali come preti e sacerdotesse, Septon e Septe fanno parte di una organizzazione clericale e di conseguenza come ogni ruolo o titolo istituzionale, anche il sacerdozio non può essere liberamente giocato senza una effettiva e preventiva autorizzazione.
D?
Quale religione posso giocare col mio personaggio?
R!
Uno dei culti conosciuti, secondo la maggior diffusione per la tua stirpe
E' importante capire che in questo gioco Religione e "Poteri Mistici" non sono necessariamente legati. Rispetto ad altre ambientazioni quella religiosa é una componente minore. Non si assiste, nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, a crociate e nemmeno a significative tensioni di natura religiosa, pertanto è inappropriato orientare il proprio gioco in questo senso. Fa eccezione il culto del Signore della Luce, che però ha uno spazio di gioco estremamente ridotto nell'ambientazione.
Culto degli Antichi Dei: é il culto seguito pressochè universalmente dai personaggi appartenenti ai Primi Uomini e ai Bruti; culto intimistico, legato alla meditazione interiore sotto gli occhi dei Volti scavati negli Alberi Diga presenti nei Parchi degli Dei e scolpiti in molti alberi oltre la Barriera. Non esiste una organizzazione clericale ed il culto si risolve nel rapporto intimistico e meditativo tra il fedele e i suoi dei silenziosi e severi. L'origine di questo culto affonda le sue radici nella notte dei tempi e si dice che Bruti e Primi Uomini (stirpi imparentate) l'abbiano ereditato dal leggendario popolo non umano dei Figli della Foresta, misteriosa popolazione che secondo le leggende ormai vive solo oltre la Barriera e sarebbe dotata di poteri mistici.
Culto dei Sette Dei: é il culto diffuso quasi universalmente fra gli Andali del resto del continente occidentale. Ognuno dei Sette é la rappresentazione di un aspetto della divinità, richiamandone le virtù. Ad esempio la Madre raffigura l'abbondanza, la protezione e la fertilità, la Fanciulla rappresenta l'innocenza, la purezza e l'infanzia, il Fabbro rappresenta la determinazione e il sostegno nelle opere dell'ingegno, il Guerriero raffigura il coraggio e la forza d'animo, e così via. E' un culto organizzato e provvisto di riti, canti e preghiere ufficiali presso templi ed altari preposti, i cui sacerdoti sono i Septon e le Septe, chiamati spesso a svolgere anche funzioni di precettorato. La sede del culto é in ciò che rimane ad Approdo del Re, l'antica capitale dei sette regni, ed è guidata dal Sommo Septon.
Culto del Dio Abissale: antico culto originario delle Isole di Ferro, riportato in auge dalla famiglia dominante dei Greyjoy. Si tratta di un culto severo e rigido, basato sul presunto potere dei suoi sacerdoti di riportare alla vita i morti annegati (in realtà essi praticano una forma di rianimazione cardiopolmonare spacciandola per resurrezione).
La stessa consacrazione dei sacerdoti avviene attraverso l'annegamento sulle rive del Mare e il successivo tentativo di rianimazione a significare la benedizione del Dio (per quelli che sopravvivono). I nemici possono essere offerti in sacrificio al Dio annegandoli. Nota: gli stessi Isolani tendono spesso a tenersi alla larga da tali sacerdoti e a volerci avere a che fare il meno possibile. E' fortemente sconsigliato il gioco di tale culto, che peraltro al Nord é intrinsecamente visto come il culto di una stirpe di invasori e razziatori e quindi proibito dalle leggi e perseguitato duramente.
Culto del Signore della Luce (R'hllor): culto pressochè sconosciuto nel Westeros, se non per la presenza di occasionali "missionari" giunti dal continente Orientale o dalle Città Libere in cui il culto é leggermente più diffuso. I preti e le sacerdotesse del culto possono a seconda dei casi avere o non avere poteri di natura mistica, incluso il potere di richiamare alla vita i defunti. Si tratta di un culto fortemente orientato alla lotta contro il freddo e leggendario dio dell'Inverno, ma i connotati del culto sono fortemente integralistici e intolleranti nei confronti delle altre fedi. La cencezione del seguace del Signore della Luce é tutta in uno scontro tra Luce e Ombra, tra Fuoco e Ghiaccio, pertanto il fedele di R'hllor non conosce vie di mezzo o terreni neutrali per coloro che non si schierano con il Signore della Luce. E' fortemente sconsigliato il gioco di tale culto, che non potendo essere giocato con tolleranza, richiederebbe il persistente inserimento nel gioco di una componente di tensione e lotta religiosa che non appartiene a questa ambientazione, se non nella misura determinata dallo staff di animazione e solamente in funzione di eventuali trame di scenario.
Culto del Dio dai Mille Volti [NON GIOCABILE]: culto di cui si sa pochissimo, essendo diffuso, per quel che ne sappiamo sinora, prevalentemente nella Città Libera di Braavos e in particolare nell'ambito di una setta segreta di cui l'autore stesso finora ci ha chiarito pochissimo, pertanto non ci sentiamo di autorizzare il gioco di questa fede, a rischio di essere smentiti in seguito dai romanzi dell'autore. Tale culto non é giocabile dai personaggi se non sotto forma di "dicerie" sulla sua esistenza.
Culto della Madre Rohyne [NON GIOCABILE]: culto presente a Dorne, fra i discendenti dei Rohynar, guidati dalla leggendaria regina guerriera Nymeria alla conquista dei territori che in seguito diventeranno il principato di Dorne. Di questo culto, che prende il nome dal fiume Rohyne oltre che dalla stirpe della regina guerriera, si sa troppo poco perchè sia possibile giocarlo, pertanto i personaggi di sono TENUTI A NON GIOCARE QUESTO CULTO.
D?
Perchè si gioca in uno scenario "divergente" da quello delle Cronache ?
R!
Per due motivi:
1) George Martin ha chiarito più volte che odia il genere della Fan Fiction, ossia odia l'idea che qualcuno prenda i suoi personaggi e ne cambi la psicologia facendogli vivere circostanze diverse da quelle in cui si é "formato" come soggetto narrativo. Impedire la creazione di personaggi coincidenti con quelli narrati nelle Cronache é stato quindi un atto dovuto.
Inoltre, richieste di George Martin a parte, siamo anche convinti che non ci sarebbe alcun gusto nel rivivere storie di cui si conosce già lo sviluppo
2) Lo stesso discorso é applicabile allo scenario nel suo insieme. Che senso avrebbe interpretare un gioco in cui si sa già che, a un certo punto, la tal casata verrà sterminata, la tal nobildonna andrà a letto col tal cavaliere o il tal sovrano verrà ucciso? Per questa ragione, abbiamo scelto un "tempo parallelo" che non andasse a ripetere le vicende trattate dalle Cronache, pur utilizzando la stessa ambientazione continentale.
D?
Perchè si gioca solo al Nord? Sarà sempre così?
R!
Per ragioni di giocabilità. In futuro le cose potrebbero cambiare, però..
Il Grande Inverno non é un gioco nato dall'improvvisazione o da un'illuminazione notturna. E' un progetto cominciato sul finire del lontano 2007, e che ha già visto una prima fase di testing del gioco quando si trovava ancora sul dominio www.iceandfire.it
Abbiamo già verificato nel primo betatesting che con i numeri e l'utenza tipici di una land virtuale di medie dimensioni giocare sull'intero continente risulta troppo dispersivo.
Anche se l'idea all'inizio affascina, anche se all'inizio si ha l'illusione di trovarsi nel mondo narrato dalle Cronache, l'esperienza ci ha dimostrato che uno scenario tanto vasto non é sostenibile e, alla lunga, diventa ingiocabile per mancanza di interattori. Per questa sola ragione abbiamo scelto uno scenario di gioco più raccolto.
Tuttavia abbiamo costruito il gioco tenendo conto di possibili "espansioni": nel momento in cui verificheremo che l'utenza giocante permette l'apertura di nuovi territori, potremo aprirli con la massima facilità e renderli giocabili.
Di fatto é già stata estesa la mappa giocabile:
Il gioco é iniziato in un territorio all'ombra della Barriera e, col progressivo consolidarsi dell'utenza giocante, si é aperto al territorio di Grande Inverno e dintorni.
D?
Se ho letto le Cronache so tutto quello che mi serve per giocare?
R!
NO
Ti ricordiamo che il gioco si svolge con una trama differente, una "storia parallela" che si genera al momento della battaglia alla forca rossa del Tridente (quella che segna la vittoria di Robert Baratheon nelle Cronache). Vedi la sezione ambientazione per i dettagli.
D?
I simboli delle casate nobiliari delle Cronache indicano le gilde o le famiglie nobili?
R!
NO, indicano solo la stirpe di appartenenza del personaggio
I simboletti ispirati agli stemmi araldici delle grandi case nobiliari indicano la regione di provenienza del tuo personaggio.
Quando crei un personaggio dovrai quindi indicare da dove proviene. Se proviene, ad esempio, dalla regione di Capo Tempesta, il tuo PG avrà il simbolo del cervo nero in campo dorato, ma non significa affatto che é un discendente della nobile casa Baratheon. Potrebbe essere benissimo un fabbro o una pastorella di quelle terre, oun discendente di un ramo cadetto dei Dondarrion, e così via.
D?
Dove sono le razze non umane?
R!
Non ci sono
In quest'ambientazione esistono solo gli Umani, e nello specifico le stirpi che trovi al momento della creazione del personaggio. Esistono creature senzienti non umane, come gli Estranei (spiriti demoniaci dell'inverno. Sì, inverno non "inferno"), ma sono mossi come personaggi non giocanti dai Game Master. Si vocifera allo stesso modo, che oltre la Barriera esistano ancora i Figli della Foresta e i Giganti, ma nessuno ne ha ancora mai incontrati...
D?
Devo conoscere particolari anatomie delle stirpi?
R!
Se conosci un po' l'anatomia del tuo corpo hai tutto quello che ti serve
Le stirpi gocabili appartengono tutte, senza eccezione alcuna, alla specie Homo Sapiens Sapiens. La provenienza di stirpe o l'essere nati in un territorio può condizionare la tua interpretazione, ma questo principalmente per ragioni di background. Non ci sono anatomie fisse e/o bonus specifici derivanti dalla stirpe scelta. Le stesse caratteristiche fisiche descritte per ogni stirpe sono indicative. E' un po' come dire che molti Irlandesi hanno capelli rossicci ed occhi chiari, ma non necessariamente tutti gli irlandesi sono delle copie della famiglia Weasley.
D?
Ci sono i draghi?
R!
Non si sa
Per quello che ne sanno i personaggi del gioco, gli ultimi draghi della dinastia Targaryen sono morti da qualche secolo. Gli unici draghi noti sono quelli delle Monete d'oro (chiamate "dragoni d'oro"), e quelli cantati nelle ballate.
D?
Posso avere un personaggio appartenente ai Bruti o ai Clan delle Montagne della Luna?
R!
Solo in certe circostanze
Il gioco é tarato prevalentemente su una dimensione di tipi civilizzato ed urbano, così come il sistema delle capacità (skill) acquisibili dai personaggi. Il gioco di tipo "barbarico" come quello dei Bruti che arrivano da oltre Barriera, o dei Clan delle Montagne della Luna (Valle di Arryn) presuppone un gioco di tipo collettivo. Un Bruto singolo o un singolo appartenente a un clan barbarico circondati da un gioco civilizzato avrebbero poco senso, soprattutto per la diffidenza naturale con cui verrebbero trattati: al 99% delle probabilità finirebbero uccisi o imprigionati.
Non é escluso che lo staff di animazione autorizzi, o proponga a singoli giocatori l'interpretazione di personaggi di questo tipo, ma in linea di massima si tratterà di Personaggi di scenario, la cui interpretazione non sarà mai libera ma vincolata alle trame di ambientazione. Questo finchè non vi sarà un'utenza in grado di supportare un gioco collettivo sostenibile e continuativo, nel qual caso le cose potrebbero cambiare.
D?
Posso avere un personaggio di stirpe Dothraki?
R!
No
I Dothraki restano confinati nel continente orientale, odiano l'acqua e non prendono navi per attraversare l'oceano che separa i due continenti. I Dothraki sono abituati fin dall'infanzia a vivere al seguito di un Khal, in una vita da nomadi guerrieri a cavallo. Un Dothraki non avrebbe alcuna ragione di trovarsi nel continente occidentale, non ne parlerebbe la lingua, né troverebbe la vita attraente.
D?
Posso avere un personaggio di stirpe Valyriana?
R!
Solo in certe circostanze
Il sangue dell'antica Valyria é molto disperso. La più famosa stirpe discendente dei Valyriani, i Targaryen, si é estinta o quantomeno non si sa di discendenti in vita nelle terre occidentali. Sangue di origine Valyriana si trova più facilmente nelle città libere.
Il sangue valyriano é comunque una rarità. In determinati periodi, o quando la quantità di personaggi attivi lo consente, é possibile creare un personaggio appartenente a tale stirpe.
D?
Posso avere un personaggio originario delle città libere?
R!
Solo in certe circostanze
I popoli delle città libere visitano a volte il continente occidentale in veste di mercanti, capitani di navi e ambasciatori, ma raramente vi si stabiliscono. Men che meno é probabile che un abitante delle città libere trovi qualcosa di attrattivo nello stabilirsi nei sette regni in generale, e vicino alla Barriera in particolare.
D?
Quando giocavo a [nome_di_una_land_qualsiasi] ero Master della gilda dei [nome_di_una_gilda_qualsiasi] e sono stato per 10 anni Master di [nome_di_un_GDR_cartaceo_qualsiasi]...
R!
Buon per te
Siamo sempre onorati di ospitare giocatori di grande calibro e di provata esperienza. Se hai giocato a lungo in una o più land virtuali significa che probabilmente non dovremo spiegarti cos'è un'azione autoconclusiva, ma ti consigliamo ugualmente di leggere attentamente la documentazione di gioco, perché le nostre regole sono in parte diverse da quelle in vigore nella maggioranza delle land virtuali, ed in caso di errori gravi la tua precedente esperienza non ti metterà certo al riparo dalle sanzioni previste.
Se hai una buona esperienza di gioco di ruolo cartaceo (ed eventualmente di masterizzazione oltre che di gioco) a maggior ragione ti consigliamo di leggere la documentazione per comprendere che questo gioco é fondato sull'interpretazione descrittiva più che sul lancio di dadi o sulla conquista di un tesoro dopo aver accoppato un certo numero di mostri.
D?
I "pensieri in azione", i "suggerimenti d'esito" e le "dichiarazioni d'intento" sono puniti?
R!
In specifiche circostanze .
Sappiamo bene come viene regolamentata la materia nella maggior parte delle Land. Vi chiediamo di fare un piccolo sforzo di adattamento. Trasmissione di pensieri e stati d'animo o introspezioni tramite le azioni non discorsive: viene sanzionato l'utilizzo di queste forme laddove sono una scorciatoia per insultare/criticare/ridicolizzare altri PG, ed in forma esplicita. E' sempre preferibile trasmettere stati d'animo tramite le espressioni facciali ed altri elementi corporei, ma tendenzialmente non interveniamo a gamba tesa sull'inserimento di elementi introspettivi nelle azioni. Le regole contro i pensieri in azione sono nate, storicamente, per punire la scorrettezza di chi usava il "pensiero in azione" per esprimere giudizi a danni di altri senza offrire loro alcuna opportunità di interazione.
Dichiarazioni d'intento: consideriamo una follia punirle. Se vuoi scrivere "porta il fazzoletto al naso per soffiarselo" puoi farlo. Nessuno ti denuncerà o ti considererà un cattivo giocatore solo perchè hai commesso l'orrendo crimine di dichiarare l'intento di soffianti il naso. E... no, soffiarsi il naso senza aver scritto che si "tenta" di soffiarlo, non é una autoconclusiva ai danni del tuo naso.
Suggerimenti d'esito: QUESTI SI', VENGONO SANZIONATI. L'azione descrive quello che fai o tenti di fare. Non puoi assolutamente cercare di condizionare la risposta dell'altro dicendogli come "dovrebbe" reagire alla tua azione.
E' permesso spiegare brevemente il senso di una azione ed il suo scopo immediato, ma non il condizionamento del gioco altrui; men che meno se il suggerimento contenesse pure il tentativo di far passare l'altro per incapace o scorretto in caso di reazione diversa da quella suggerita.
D?
Come vi comportate coi "PP" (Power Player)?
R!
Come con chiunque sbagli
Il Regolamento di Gioco e il Regolamento utenti definiscono abbastanza chiaramente quali comportamenti sanzioniamo e in che modo li sanzioniamo. Ti ricordiamo che, in ogni caso, sanzionare un giocatore scorretto é compito della gestione.
Polemizzare con gli altri giocatori, sui forum interni o peggio ancora in chat pubblica, ti fa passare dalla parte del torto ed espone anche te alle sanzioni del caso.
D?
Se muore il personaggio che faccio? La morte é definitiva?
R!
No (non necessariamente)
A seconda delle preferenze si può scegliere tra: morte definitiva (e creazione di un nuovo PG con salvataggio "parziale" delle skill guadagnate), resurrezione con rito tentato da un sacerdote/sacerdotessa del Dio Rosso o da uno sciamano dei Bruti, o resurrezione automatica dopo 30 giorni di fermo da 'fantasma' durante i quali avrai accesso solo alle chat abilitate alle 'infestazioni'.
Nella maggior parte delle situazioni, un PG che muore perde automaticamente tutto quello che porta addosso, che 'cade' nella locazione di gioco e potrà eventualmente essere depredato (o salvato) da altri personaggi presenti.
Nei romanzi a cui ci siamo ispirati la resurrezione del personaggio é un evento possibile ma raro e dall'esito tutt'altro che scontato. Per quanto amiamo la coerenza ed anche per esperienze passate in diverse Land che impongono la morte definitiva del PG, ci siamo resi conto che questo aspetto può scoraggiare la maggior parte dei giocatori da un lato, e persino incoraggiare ridotte minoranze di giocatori (i cosiddetti Player Killers) a scambiare un gioco di interpretazione per uno sparatutto in cui l'importante é "fraggare" il più possibile. Nella speranza che
D?
Ci sono parametri, automatismi, lanci di dadi (etc.) per decidere gli esiti?
R!
Solo in parte
Il fulcro del gioco é la chat e quello che i giocatori descrivono, coerentemente con le caratteristiche e le capacità certificate del proprio personaggio. Per questa ragione esistono sì, nel gioco, parametri ed automatismi, ma questi non determinano mai gli esiti ad esempio degli scontri in modo automatico.
Gli automatismi ed i parametri entrano in gioco per moltissimi aspetti "di contorno", quali ad esempio la quantità/peso di oggetti trasportabili, la possibilità di svolgere determinati lavori o di produrre determinati oggetti, etc. L'unica IMPORTANTE eccezione, riguarda il VIGORE. Il Vigore é un parametro calcolato automaticamente in funzione dell'età, statura, corporatura e possesso di capacità lavorative pesanti, di sopravvivenza o di combattimento, ed indica la capacità di sostenere più o meno a lungo uno scontro fisico.
TUTTE le azioni di natura offensiva/difensiva DEVONO essere inviate entrando prima nel cosiddetto "war mode" (modalità scontro), scegliendo da un menu a tendina se si sta combattendo a mani nude, con armi da tiro/lancio o con armi da mischia. Le azioni offensive/difensive vengono così evidenziate in colore diverso e gli altri possono vedere da un indicatore quanto si "stanca" il personaggio durante lo scontro.
Quando il Vigore arriva a zero, il PG non potrà più inviare azioni offensive o difensive, perchè troppo stanco. Non significa che muore o che ha perso o che deve svenire, ma solo che non potrà più inviare azioni di scontro e quindi gli converrà cercare di disimpegnarsi dalla battaglia o rischierà davvero di essere ucciso/tramortito da un avversario. Le azioni di scontro non inviate con questa modalità possono essere liberamente ignorate, come se il personaggio avesse fatto un'azione assolutamente ininfluente come sbadigliare o grattarsi il fondoschiena, con ovvia perdita del turno.
D?
Dove si presentano i progetti di nuove gilde?
R!
Da nessuna parte
Il gioco su "Il Grande Inverno" non prevede le gilde, corporazioni o comunque si sia abituati a chiamarle. Il gioco collettivo organizzato ruota attorno a un ambito territoriale, nel quale é possibile rivestire i ruoli più diversi, in funzione di ciò che il vostro personaggio sa fare.
Se e quando il numero di utenti giocanti lo consente, la gestione annuncia l'apertura di un nuovo ambito territoriale, e darà il via a quest e giocate con le quali deciderà a chi assegnarne il coordinamento.
Una seconda possibilità di gioco collettivo strutturato é quella offerta dalle casate, famiglie (basate su legami di sangue e non) e gruppi autonomi che possono essere liberamente fondati dai giocatori.
D?
Io e i miei amici del clan/gilda vorremmo trasferirci in massa, ci assegnate un territorio?
R!
Prima giocate, poi si vedrà
La gestione non "premia" la presenza o il gioco puro e semplice. Si suppone che giocare sia il motivo per cui fate il vostro login pertanto non c'é ragione di premiare una cosa che dovrebbe essere scontata.
Se mai la gestione premia il gioco costante e le capacità di gestirlo ed alimentarlo da parte dei giocatori; per farla breve: giocate. Se e quando sarà necessario aprire un nuovo gioco territoriale, la gestione non sarà mai tanto stupida da non rendersi conto di chi può sostenerne numericamente e fattivamente il gioco.
D?
Devo dare del "VOI" in gioco ?
R!
NO
Siamo convinti che non sia l'uso della seconda persona plurale a garantire l'ambient medievaleggiante. Di norma ci si rivolge agli altri personaggi usando il "TU". Se si desidera trasmettere un atteggiamento ossequioso o di rispetto verso un superiore, é sempre possibile aggiongere "mio signore / mia signora" e simili.
Il "voi" non é vietato, ma é considerato un modo arcaico di esprimersi e solitamente é riservato alle circostanze protocollari.
D?
Posso entrare nella gestione o diventare Game Master ?
R!
Su richiesta dei gestori
Amministratori e Gestori possono cooptare giocatori ritenuti adatti ai differenti ruoli di animazione e masterizzazione del gioco. In ogni caso é sempre la Gestione a farsi avanti per prima e dopo aver osservato il giocatore.
D?
Posso avere un "doppio" PG?
R!
Non esistono "doppi". Sul tuo account puoi attivare fino a tre personaggi
L'account con cui fai il login é distinto dai personaggi che userai nel gioco. Se hai già giocato a mmorpg come ad es. Ultima Online, WoW, Diablo II o Shaiya dovresti conoscere il principio. Sul tuo account potrai creare fino a 3 personaggi.
Ricorda che il regolamento vieta di usare un proprio personaggio per garantire vantaggi a un altro personaggio di propria creazione. Ad es. non potrai trasferire oggetti o denaro da un PG all'altro, pena la cancellazione di entrambi i personaggi (la prima volta) e il ban definitivo dell'account (in caso di recidività).
Ricorda anche che l'Esperienza viene guadagnata da ogni singolo personaggio e che quindi, muovendo più personaggi anzichè uno solo, essi procederanno più lentamente nell'acquisizione delle capacità (skill).
D?
Il gioco é a interpretazione completamente libera?
R!
NO
Il fulcro del gioco E' l'interpretazione descrittiva del personaggio e le sue interazioni, ma il personaggio é vincolato alle cose che sa fare(e che devono essere presenti nella sezione "esperienza e skills" della scheda avatar).
Non importa quello che sai descrivere come giocatore o quante conoscenze hai come giocatore; come giocatore potresti avere una conoscenza perfetta della schema medievale, ma il tuo personaggio non acquisisce di conseguenza tutto quello che conosci tu, anche se sai descriverlo alla perfezione. Il tuo personaggio potrà giocare le capacità di scherma solo e soltanto quando le acquisirà.
Giocare una capacità non posseduta autorizza l'eventuale avversario ad ignorare quello che descrivete, come se nno l'aveste mai fatto; inoltre, in caso di recidività, si può incorrere in sanzioni che vanno dal blocco dell'esperienza ed arrivano alla sospensione dell'account nei casi più recidivi e molesti.
Non abbiamo voluto introdurre automatismi nel gioco interattivo della chat, lanci di dadi e strumenti simili perchè riteniamo che la descrizione sia il vero fulcro di questo gioco; ma al tempo stesso, come giocatore, sei tenuto ad attenerti a quello che il tuo personaggio sa fare, non a quello che sai descrivere.